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Marò,intervista al gen Fernando Termentini
post pubblicato in diario, il 11 febbraio 2014

Caro generale Termentini si aspettava l’indignazione della Bonino? E che tipo di indignazione è dopo che l’unica azione che ha prodotto è stata quella di dire che avranno un processo equo rapido e veloce,insieme al suo vice Pistelli. A leggere le loro parole e sopratutto le azioni che hanno prodotto vengono molti dubbi. Aiuti a capire ai nostri lettori il ruolo di questo ministro.

La risposta non é sicuramente semplice in quanto nella vicenda dei due Fucilieri di Marina il ruolo del ministro degli Esteri é stato almeno fino ad ora totalmente marginale. Non credo che questa affermazione possa essere considerata azzardata in quanto la Ministro stessa in piú di un'occasione ed anche recentemente ha avuto modo si dire che la vicenda era nelle mani del dott de Mistura Commissario di governo e che come tale riferiva direttamente al Presidente del Consiglio e che tutto sarebbe stato deciso dal Premier.

Una distanza forse anche determinata dall'antica allergia che affligge la Bonino per chi indossa un'uniforme militare. Forse sarebbe stata piú presente se le persone interessate fossero state due Cooperanti come le due Simona in Iraq o giornalisti in cerca di scoop come la Sgrena in Iraq o più recentemente Quirico in Siria.

Ciò premesso ritornando ad alcune dichiarazioni del Vice ministro Pistilli con le quali parlava di "regole di ingaggio (invece che dire soluzioni) condivise con l'India fatte proprie dal Ministro in apertura del Thread della sua pagina di FB Dedicato ai Marò e durato alcune ore e poi scomparso, possiamo azzardare che proprio la strada di una condanna seppure pesante potrebbe rappresentare uan soluzione concordata, pur di mettere fine ad una vicenda che piú va avanti e piú fa emergere resposnabilitá forse anche poco piacevoli" perngli amici degli amici" .

Naturalmente se ciò fosse vero per il Ministro i dieci anni di galera rappresentano una "pena equa" come ha piú volte detto, i non meno dei trenta mesi che complessivamente ci dividono presumibilmente dalla fine della vicenda rappresentano "un tempo breve" come la Bonino ha ripetuto, ed il ritorno dei due Fucilieri di Marina in Italia con uan condanna inflitta indebitamente un rientro con "onore" . Ebbene se é così non condivido le aggettivazioni del Ministro e sicuramente abbiamo una concetto assolutamente diverso della parola onore.

Naturalmente il massimo rispetto delle reciproche opinioni ma il concetto di onore legato all'etica professionale é qualcosa di non interpretabile a seconda dei proprio concetto di morale, ma sono valori universali.

Anche il Presidente Letta definisce indiana ,ma ha fatto qualcosa oltre a prendere in giro tutto e tutti . Mi dica un azione sensata fatta da questo governo,una sola azione generale.

Ha solo seguito alla lettera le indicazioni e la strada tracciata dal precedente Governo con un un'unica differenza che nel Governo Monti il ministro Terzi si è dimesso quando si é accorto che le decisioni dell'Esecutivo potevano danneggiareni due ragazzi. Nell'attuale il Ministro bonino sembra orientata a tutto meno che a dimettersi.

Il Ministro della difesa Mauro sembra che si sia smarcato dalla Bonino ,che subito ha voluto precisare che è Letta che decide la linea non lei che ne pensa generale Termentini?

Concordo. Il Ministro Mauro é l'unico che ha sempre anteposto la parola "onore" al rientro dei due Marò, che ha parlato di innocenza mentre tutti gli altri auspicavano solamente "equitá e rapiditá " ed il ministro Bonino ha anche messo in dubbio lo Stato di diritto dichiarando a Repubblica il 19 sett. 2013 " Non é provata l'innocenza dei due Marò". Quasi un'anticipazione la sua delle decisioni indiane nel momento che fosse applicata come è orami quasi certo la SUA Act che impone ai due Marò di provare la loro innocenza di fronte al Giudice.

De Mistura sta ancora la a sparare cavolate,ma qua nessuno paga?

Direi meglio de Mistura è ottimisticamente convinto della sua potenzialitá di mediatore e dopo che ha scoperto Machiavelli si sente vincitore nei confronti degli indiani, e questo é il suo errore. Forse ha fatto comunque il suo tempo visti anche i modesti risulati che sta ottenendo.

Un altro campione che ha ritrovato la parola è il Presidente della Repubblica Napolitano,lei ha capito dove vuole andare a parare ?

Assolutamente no, lo interpreto solo come un obbligo di uscire allo scoperto dopo tanto silenzio sulla scia delle iniziative prese dalParlamento improvvisamente svegliatosi dal letargo e di fronte alla comunitá internazionale che sembra si stia accorgendo del problema



permalink | inviato da Alfredo d'Ecclesia il 11/2/2014 alle 10:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Marò,Italia India la farsa continua.
post pubblicato in diario, il 3 febbraio 2014

'Lunedì escano i capi d’imputazione', è "sconcertante che non ci siano ancora i capi di imputazione nei confronti dei marò italiani, dopo due anni".Queste le parole della signora ministro Emma Bonino,smentita puntualmente dalla corte suprema indiana che ha rinviato al 10 febbraio l’udienza.

Il giudice ha preso le decisioni dopo aver ascoltato le ragioni del ricorso italiano(a che gioco giochiamo?),alla presenza anche di De Mistura e dell’ambasciatore Mancini.

Il giudice Bs Chauhan, ha anche posto alla pubblica accusa un limite di tempo di una settimana per presentare l’ incriminazione dei marò: "Vi concedo ancora una settimana - ha insistito - ma non sono disposto ad attendere oltre".

Diciamoci le cose come stanno qua ci stanno prendendo per il culo e continuano a far finta di niente,ira vedremo se la signora ministro avvierà l’arbitrato internazionale o se l’accordo già fatto con l’India prevede che devono arrivare alle elezioni indiane e dopo trovare la maniera di condannarli e far scontare la pena in Italia,Busto Arsizio permettendo,pare che i problemi stanno venendo dall’inchiesta,gli indiani vorrebbero oscurare ,nascondere occultare,certo i documenti che sono venuti fuori,e gli altri che stanno per uscire,preoccupano Santa madre India,che continua a usare i due ragazzi per fare pressione.

La tour operator Emma Bonino,brava a organizzare il viaggio della commissione,parlamento indiano chiuso,parlamentari che vanno a parlare nelle ambasciate,una volta lo facevano i governi,abbiamo scoperto che con gli Stati Uniti non parliamo più direttamente per le questioni che ci riguardano,ma mandiamo Casini a elemosinare un interessamento a una ambasciata. Abbiamo scoperto che con l’Europa non parliamo più direttamente,prendiamo solo ordini,si va a fare la passeggiata sempre guidati da Casini nella ambasciate e dulcis in fundo a un Gasparri che si lamenta della Bonino,risponde uno stizzito Gentiloni che ricorda che ci sono tre linee di responsabilità prima della Bonino,e quindi può continuare all’infinito a fare la…tour operator.




permalink | inviato da Alfredo d'Ecclesia il 3/2/2014 alle 9:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
I Marò: Due Italiani Dimenticati di Fernando Termentini, Alfredo d’Ecclesia.Editore Silvia Michela Carrassi
post pubblicato in diario, il 6 giugno 2013

Due italiani dimenticati?, una memoria di eventi che ha coinvolto due cittadini italiani, militari arrestati dall?India durante l?esercizio delle loro funzioni in difesa del territorio nazionale rappresentato da una nave battente Bandiera italiana in navigazione in acque internazionali. Una prevaricazione attuata senza motivo riscontrato solo per fatti supposti e artatamente attribuiti a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La denuncia di un atto di prevaricazione della sovranità dell?Italia con il dispregio più assoluto del Diritto Internazionale e delle varie Convenzioni delle Nazioni Unite sul diritto dei mari che dura da sedici mesi nella più completa disattenzione del Governo italiano e della gran parte della classe politica. Una raccolta di fatti narrata come cronaca non interpretata, integrata da atti ufficiali quali le dichiarazioni di membri del Governo, Agenzie di Stampa, articoli di stampa ed espressioni del libero pensiero di cittadini vicini ai loro fratelli in ostaggio dell?India.

Questo libro è disponibile per il download su iPad con iBooks o sul computer con iTunes:

https://itunes.apple.com/it/book/i-maro-due-italiani-dimenticati/id657253645?mt=11

link di tutti i libri

https://itunes.apple.com/it/artist/silvia-michela-carrassi/id645574019?mt=11





permalink | inviato da Alfredo d'Ecclesia il 6/6/2013 alle 7:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Globalpublicash. Illimitati guadagni. Investimento richiesto 10$!
post pubblicato in diario, il 1 maggio 2013



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Conclusioni Globalpublicash
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Caso marò:Monti e il Governo hanno sempre mentito agli italiani.
post pubblicato in diario, il 27 aprile 2013
L’ex Ministro degli esteri ha dimostrato di essere un galantuomo,e di non essere responsabile degli errori commessi da questo governo. Probabilmente il livore e l’irritazione provata da Napolitano,Monti,Di Paola e tutti gli altri membri del governo pronti a giustificare e a legittimare l’illegittimabile e pronti a usare una serie di menzogne a ritmo industriale. Probabilmente Giulio Terzi oltre a rendersi conto di essere usato da altri,si è reso conto che i nostri marò erano diventati merce di scambio di qualcosa d’altro,che sfuggiva a qualsiasi logica. E’ il diritto internazionale che lega i rapporti tra Stati ,e qui scatta il primo problema ,l’Enrica Lexie si trovava a 20,5 miglie marine dalla costa indiana,in base ai trattati internazionali la competenza e la sovranità è italiana,anche la Corte Suprema indiana ha riconosciuto dove si trovava la nave. Ora qualcuno deve spiegare, come mai tutte le azioni diplomatiche che si fanno in casi del genere,non bisogna essere degli scienziati o dei nobel per chiedere il rispetto delle regole e dei trattati internazionali non sono state fatte?
E l’immunità funzionale non esiste più?
E l’art 27 della nostra Costituzione e l’art 698 (del cpp) che nega la consegna di imputati in paesi dove è prevista la pena di morte?
L’Italia non ha ancora chiesto l’arbitrato internazionale ,e non si capisce il perché. E non si capisce perché i cittadini italiani e le stesse istituzioni,a cominciare dal parlamento debbano essere prese in giro.
Irrituali le definì Monti le dimissioni di Terzi “"Pur con la prudenza che deve accompagnare qualsiasi valutazione, vorrei sottolineare che negli ultimi giorni abbiamo avviato un dialogo politico" con l'India ed "un percorso verso una soluzione rapida, reimpostando l'itinerario della vicenda”. Così Monti che poi ha sottolineato: "Consentitemi di respingere con forza qualsiasi illazione su possibili scambi o accordi riservati" con l'India o sul fatto che "interessi economici" abbiano "influenzato" l'attività del governo sul caso dei marò. "Obiettivo del governo è stato di tentare di isolare questa vicenda dall'insieme complessivo dei rapporti con l'India e la nostra priorità è stata di la sicurezza, l'incolumità e la dignità dei nostri due marò e di tutti gli italiani che si trovano in India".
"Il governo ha subito protestato con fermezza per il vulnus inferto e da quel 16 febbraio l'impegno mio personale e del governo è stato assoluto" ha detto ancora Monti alla Camera sottolineando: "Ho più volte sollecitato la condanna della comunità internazionale" nei confronti delle autorità indiane.
"Sussistevano rischi seri e oggettivi che l'Italia si trovasse isolata nella comunità internazionale e che si aprisse una crisi di grave proporzioni con l'India", ha continuato. "Ho deciso di assumere personalmente la responsabilità della condotta nella fase cruciale e finale" della vicenda, ha aggiunto il premier, visto il "grave acuirsi della crisi con l'India".
E qua bisognerebbe subito dire che Mario Monti è un bugiardo,ha ripetuto più volte di aver avuto garanzie da parte dell’India ,e ha così sollecitato la condanna internazionale che non ha richiesto nemmeno l’arbitrato internazionale,qualcuno direbbe bugiardo e traditore,considerando i principi costituzionali.
Il vice ministro De Mistura invece,ha regalato un mistero,ha sempre parlato di una carta scritta,di un impegno del governo indiano,che diceva che i nostri marò non sarebbero stati condannati a morte,e che questa carta sarebbe stata resa visibile se la stampa l’avesse richiesta.
“L'Italia ha ottenuto garanzie scritte dall'India sul fatto che la giustizia indiana non farà ricorso alla pena di morte in caso di condanna dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di omicidio in relazione alla morte di due pescatori locali nel febbraio 2012”. Staffan De Mistura, a Radio 24.
"Abbiamo chiesto alcune garanzie. Queste garanzie ci sono state fornite non verbalmente, ma per iscritto. Ottenute le garanzie è prevalsa la parola data", ha commentato De Mistura per spiegare la decisione di consentire il ritorno in India dei due fucilieri della Marina militare.
"Questo è stato il punto di svolta sul quale si è deciso con difficoltà, una difficoltà provata da tutti", ha commentato il sottosegretario. "La parola italiana, la parola di un italiano conta e vogliamo che conti", ha aggiunto.
Bene visto che la parola di un italiano conta e vogliamo che conti ,esibisca il vice ministro De Mistura questa carta ,hanno usato il più e il meno per giustificare un atto scellerato” La consegna dei due marò all’India”.
E ora cosa ci diranno ancora?
Come mai la stampa e il parlamento non chiedono spiegazioni?E l’arbitrato internazionale chi lo deve chiedere ? i 10 saggi nominati da Napolitano o il circo di Moira Orfei?
Ci si aspetta una profonda irritazione da parte del Presidente della Repubblica per queste dichiarazioni,false,tendenziose e irrituali che di fatto hanno consegnato due cittadini italiani a un paese nemico che ha più volte usato la forza e violato la sovranità nazionale.



permalink | inviato da Alfredo d'Ecclesia il 27/4/2013 alle 15:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Caso marò vergogna infinita. Intervista al gen.Fernando Termentini.
post pubblicato in diario, il 24 marzo 2013
Egregio gen . Termentini aiuti a capire quello che è successo e a farsi interprete dei sentimenti di tutti gli italiani, ma quello che sta accadendo è reale o stiamo vivendo un incubo collettivo?

La parola incubo collettivo credo che sia la più appropriata e credo che rappresenti anche lo stato psicologico dominante per le famiglie di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Dall'immensa gioia di sapere che i propri cari sarebbero rimasti in Italia ed avrebbero ripreso il servizio attivo al buio più profondo nel vederli preparare i bagagli in fretta e furia per l'ordine di rientro in India. Il tutto nell'arco di una settimana nel più assoluto dispregio dello stato emotivo dei figli degli interessati, come se fosse lecito a chi è deputato a gestire lo Stato giocare con le emozioni della gente. In questo caso, inoltre, si è giocato e si sta giocando peraltro da un anno anche con la vita delle persone. La gestione del problema sembra essere affidato ad improvvisati gestori della Politica Estera italiana e della politica in generale. Un Premier che sconfessa pubblicamente il proprio Ministro degli Esteri come riportato virgolettato dal Secolo XIX il 22 marzo 2013 a pag. 4 ("L'accusa del Premier "Non mi aveva anticipato la decisione di trattenere i militari""), un Sottosegretario agli Esteri che cerca di vendere come una dichiarazione di garanzia contro la pena di morte la comunicazione indiana che non "saranno condannati con la pena di morte". Un'estradizione a tutti gli effetti nonostante che la Costituzione probisca che siano estradati finanche cittadini non italiani ma residenti sul territorio italiano in Paesi dove sia prevista la pena di morte. Tutto nell'assoluto silenzio del Capo dello Stato peraltro Comandante Supremo delle nostre Forze Armate.
A seguire questa storia sembra quasi che l’Italia non sia più una nazione,ma un entità geografica comandata da un gruppo di aziende private che segue i suoi interessi .Che ne pensa gen.Termentini?

Concordo, visto che una delle motivazioni ricorrenti a base della decisione di consegnare alla giustizia indiana due cittadini italiani è quella che altrimenti avremmo compromesso contratti miliardiari con l'India. Costoro forse abituati a frequentare salotti dell'alta finanza internazionale, Club esclusivi come ad esempio quello della Bieldberg e della Trilaterale dove il danaro prevale su tutto. Costoro hanno dimenticato un vecchio detto che tramanda che "nella vita non si vive di solo pane". Credo che la maggior parte degli italiani avrebbe accettato di buon grado anche nel grave momento di congiuntura econonomica un versamento "una tantum" destinato a ripianare le ipotizzate perdite economiche pur di trattenere i due cittadini in Italia. Invece appena l'India ha alzato la voce peraltro per bocca di una "ex italiana", l'Italia si è calata le brache ed ha accettato il ricatto. Peraltro non è detto che in questo modo è stato almeno escluso il rischio di ulteriori prelievi preziosi forzosi dalle tasche degli italiani, magari per ripianare errori commessi da qualche ragioneire seppure di livello accademico che ha sbagliato qualche somma o trend previsionale.

Il Presidente Napolitano ha avuto una conversazione telefonica con il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre nel corso della quale ha espresso a lui e al suo collega Salvatore Girone l’apprezzamento per il senso di responsabilità con cui hanno accolto la decisione del Governo e ha assicurato loro la massima vicinanza nel percorso che li attende con l’augurio di un sollecito, corretto riconoscimento delle loro ragioni. Queste parole riportate da una nota sono vere, caro gen Termentini cosa ne pensa?

Dimostrano a mio modesto una sola cosa. I due Fucilieri di Marina sono stati ancora una volta utilizzati per scopi politici dopo altre due precedenti occasioni. La prima volta a Natale quando gli furono fatte recitare frasi preconfezionate di circostanza al loro arrivo in Italia. Note di linguaggio magari consegnate loro nei 15 minuti di attesa dall'arrivo dell'aereo alla loro discesa dalla scaletta. La seconda volta quando ebbero la sorpresa di essere accolti al rientro in Italia per "la licenza elettorale" dal Premier che si strinse ai due ragazzi facendosi fotografare dopo 13 mesi di defilamento assoluto. Cosa poteva rispondere Massimiliano al Suo Capo Supremo se non accettare con fierezza l'invito e ripetere "obbedisco" di garibaldina memoria !

Il ministro Terzi quando qualcuno ha postato la notizia nella ha risposto a questa maniera” a parte che qui è off-topic (c'è un thread sui Marò aperto) ma comunque è strano che il Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana non ne sappia nulla.” E sempre Terzi in un intervista a Repubblica ha dichiarato “Senza lo strappo non avremmo potuto contrattare con il governo indiano le condizioni attuali, che prevedono per loro condizioni di vivibilità quotidiana nel paese e la garanzia che non verrà applicata la pena massima prevista per il reato di cui sono accusati. Su questo adesso non abbiamo più preoccupazioni.Deve essere chiaro che il nostro sforzo non finisce qui. Con l’India abbiamo aperto adesso un canale di comunicazione diplomatica e giuridica che riparte da presupposti diversi, e che si basa sul principio del mutuo rispetto tra i due Paesi, così come ha chiesto l’Onu più volte“. Generale mi rassicuri ma siamo in Alice il Paese delle meraviglie o siamo in Italia ?

Credo che qualcuno continui a mancare di rispetto all'intelligenza degli italiani ed ad applicare nei loro confronti tecniche di diplomazia insegnate nelle scuole specifiche. Le frasi di circostanza, le circonlocuzioni permeate di sorrisi vanno bene nei "local party diplomatici" nei confronti di partner stranieri dai quali si vuole ottenere qualcosa. Offendono invece l'intelligenza della gente se dirette ai propri concittadini cercando loro di far credere che se un asino avesse le ali diventerebbe un aereo ! Se invece poi il Ministro crede anche lui nelle sue affermazioni e non ho motivo di dubitarne, allora dovrebbe ripercorrere all'indietro questi tredici mesi ed analizzare quanto e come è stato fatto a partira dal low profile applicato e dimenticato quello che la storia poteva aver insegnato magari con i fatti di Sigonella del 1986.

Il Presidente Monti è indefinibile non parla,non si espone,ma agisce,e agisce sempre a senso unico. Conosce bene i suoi obbiettivi e funzioni .Perchè ha agito a questa maniera,cosa voleva dimostrare?

Una domanda a cui non so rispondere anche perchè non posso fare un "processo alle intenzioni". Posso solo dire che il Senatore Monti ha di nuovo evidenziato il particolare dominante del Suo DNA di Accademico illuminato. Forse, ma è un'ipotesi peregrina, in questa circostanza potrebbe anche aver pensato di tutelare gli accordi Bocconi - Mumbai sottoscritti l'11 dicembre 2011 per l'apertura di una Scuola di formazione al management a Mumbai, gestita dall'Università privata Bocconi.
Anche il Ministro della giustizia Paola Severino ha dato una versione della vicenda al limite tra il grottesco e il paradosso “Da ministro della Giustizia – precisa il Guardasigilli - il mio solo compito era ed è quello che ai nostri due militari venga riconosciuto un livello di garanzia tale da assicurare loro un giusto processo. Quindi, che possano essere giudicati da un tribunale che si ispira ai principi della normativa internazionale e che si abbia la garanzia che, neppure dal punto di vista ipotetico, possano essere assoggettati alla pena di morte. Queste sono le due condizioni che sono sempre rimaste fisse”. Ma sono impazziti Generale o stanno scherzando cosa ne pensa lei?

Mi inchino alle parole di un famoso penalista quale il Ministro Severino, alla quale però vorrei chiedere se ci aiuta a capire come può garantire "il giusto processo" in un Paese che per tredici mesi ha dimostrato una gestione assolutamente discutibile del Diritto Internazionale, che non garantisce la presentazione delle prove e che, per quanto noto, ancora non ha risposto a due rogatorie della Procura della Repubblica di Roma con la richiesta degli esami autoptici e balistici. In questo senso vorrei chiedere non al Ministro Severino ma all'Avvocato penalista come imposterebbe lei la difesa degli imputati in carenza di queste garanzie.

“Ciò che è cambiato è che avevamo chiesto agli Indiani alcune garanzie, queste garanzie ci sono state fornite per iscritto ieri, sulla base di questa previsione e di questa situazione ci sono state riunioni a livello di Governo”. Con le garanzie è prevalso un bene fondamentale per l’Italia che è quello della parola data; nel caso non ci fosse stata una garanzia sull’aspetto della pena capitale, che non è marginale, quello sarebbe bastato per non mantenere una parola che comunque è importante mantenere. Una volta ricevute queste garanzie ha prevalso la parola data dalla Nazione, dall’ambasciatore a nome del Governo e da due Marò. E questo è stato il punto di svolta sul quale si è deciso, con difficoltà per me che li ho dovuti accompagnare in India, per le famiglie, per i marò. Ma la parola di un italiano conta e vogliamo che conti”.Qua caro Generale raggiungiamo il massimo,sono le parole del sottosegretario De Mistura .Cosa ne pensa Generale Termentini?

Parole di chi cerca di arrampicarsi sugli specchi per giustificare una decisione che ripeto non trova giustificazione. Non mi dilungo, chiedo solo ufficialmente al Sottosegretario De Mistura se il Suo Ministro degli Esteri di cui è Deputy nella catena gerarchico funzionale del MAE, non avesse informato nemmeno lui delle decioni a suo tempo prese per trattenere i due marò in Italia. Se così fosse il Ministro Terzi avrebbe compiuto un vero e proprio "golpe bianco" non avendo informato nè il Premier nè il suo staff, ma non credo proprio che ciò sia avvenuto in quanto simili iniziative non credo che facciano parte dello stile etico / professionale del Funzionario Terzi.

. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, a nome ed insieme a tutto il personale delle Forze Armate, si stringe affettuosamente ai nostri Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ammirandone l’esempio, il coraggio, la disciplina e il senso dello Stato».E' quanto si legge in una nota dello Stato Maggiore della Difesa.«È consapevole e condivide la loro sofferenza - prosegue la nota - e soprattutto quella delle loro famiglie che da noi non saranno mai abbandonate, oggi così come dopo la conclusione di questa vicenda. Auspica che questa vicenda che sta sempre più assumendo i toni di una farsa si concluda quanto prima e che i nostri Fucilieri, funzionari dello Stato in servizio di stato, alla stessa stregua di tutti i militari che operano all’estero con Onore per la pace e stabilità internazionali, siano al più presto riconsegnati alla giurisdizione italiana».Lo Stato Maggiore della Difesa precisa che "il presente comunicato è stato partecipato anche al Presidente del COCER interforze, Generale Cotticelli", in rappresentanza di tutti i militari italiani. Cosa ne pensa di questa nota Generale Termentini?

Una dichiarazione che fa onore al Comandante ed all'uomo ma forse un pò tardiva. Forse una maggiore incisività dei tre Ammiragli o ex, attualmente al vertice delle Forze Armate a partire dal Ministro della Difesa, con prese di posizioni concrete potrebbe rappresentare un motivo di stimolo per tutti i cittadini in divisa che in questo momento stanno rischiando la vita in terre lontane in nome dell'Italia ed ai quali non è certamente di supporto morale e motivo di tranquillità quello che sta avvenendo ai nostri marò. Un'etica professionale consolidata dovrebbe guidare chi è deputato a gestire uomini anche con decisioni che potrebbero compromettere la vita di qualcuno come avviene nelle operazioni militari, ha l'obbligo morale di difenderli nel bene e nel male. Qualora non ci riesca l'unica strada da percorrere e quella di dimettersi altrimenti diventa complice di chi prende decisioni criticate e non condivise. Se siamo di fronte ad una farsa non ci sono troppe alternative. O lottiamo perchè la commedia finisca, ma credo che ormai ci sia poco spazio di manovra, o ci ritiriamo in buon ordine.



permalink | inviato da Alfredo d'Ecclesia il 24/3/2013 alle 23:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Caso Italia –India :Tutto quello che non è stato detto. Intervista a Nicola Evoli.
post pubblicato in diario, il 18 marzo 2013

Nicola Evoli è nato 01/08/61 a Carrara ma da sempre marchigiano di Camerano (Ancona)

Studi liceali ad Ancona e Laurea in Economia e Commercio nella stessa citta' nel 1986 col massimo dei voti e lode con tesi inerente l'Internazionalizzazione delle imprese manifatturiere nel settore tessile-abbigliamento (Economia Politica Industriale).

Tenente di complemento Arma di Artiglieria 1985-86 con servizio di prima nomina come Ufficiale comandante sezione Obici Semoventi M109 1 Gr Cacciatori delle Alpi a Bracciano (Roma) presso la Scuola di Artiglieria

Socio UNUCI, ANARTI e AMICI SCUOLA DI ARTIGLIERIA

Cittadinanza Italiana e Britannica, residenza in USA e UAE

2 figli (22 Flora e 18 Hugo), attualmente divorziato e felicemente accompagnato con Krisann, 2 fratelli Andrea (libero imprenditore in Italia) e Roberto (key-executive a LG Group in Olanda)

Responsabile vendite estero iGuzzini Illuminazione dal 1986 al 1990 e poi Direzione Vendite Estero Martini Illuminazione fino al 1992

Libero professionista dal 1992. Dal 1994 proprietario della Eurolink (International Trade and Marketing services) in UK e dal 2009 Presidente della Impel LLC negli USA (Retail Development and International Marketing Services)

Membro del Board of Industry Advisors del LIM (www.limcollege.edu)

Membro del Board of Visual Merchandising Team dell'ARE (www.retailenvironments.org)

Membro del RDI (www.retaildesigninstitue.com)

Membro del EHI (www.ehi.org)

Membro dell'ICSC (www.icsc.org) e MECSC (www.mecsc.ae)

Orientamento politico: M5S, in precedenza Partito Radicale e PDL

Tempo libero (poco): Vela, Sci e Cinema

Uomini di grande ispirazione: Churchill, Patton, MacArthur, Calamandrei, Ghandi.

Egregio dott. Nicola Evoli tu conosci molto bene la realtà indiana e in particolar modo quella del Kerala dove per l’attività che svolgi ti rechi spesso .Nelle tue visite a Kochi che aria hai respirato?

Alfredo permettimi una premessa per poter distinguere e dare un peso specifico ai fatti e separatamente alle opinioni personali. La mia prima visita in India a scopo d'affari e' datata 1999. In questi 14 anni non solo ho maturato alcune esperienze specifiche e le condizioni sono generalmente migliorate ma ho potuto soprattutto approfondire i miei rapporti umani prescindendo dall'interesse specifico negli affari. Oggi posso dire di avere un buon numero di amici Indiani che non solo nutrono un rapporto di fiducia personale ma hanno conosciuto lo spirito e l'umanita' degli Italiani e il sincero interesse culturale reciproco. Mentre i governi cambiano e i rappresentanti diplomatici ruotano nel brevissimo periodo, questi rapporti permangono, si rafforzano e si allargano, accrescendo quella che gli americani chiamano 'diplomazia di secondo e terzo livello', cioe' quella non ufficiale ma spesso molto efficace proprio perche' improntata alla reciproca fiducia nel lungo periodo, corroborata da molti fatti e non da cerimoniali. Debbo dire che ho avuto il vantaggio della doppia cittadinanza, perche con il passaporto britannico ad esempio mi e' sempre stato concesso velocemente il visto affari multiplo a lungo termine (5 anni) e una maggiore autorevolezza mentre purtroppo (a causa del principio di reciprocita' e dall'ottusita' di certi ambienti al MAE) i miei colleghi con il solo passaporto Italiano si sono visti spesso rifiutare il visto multiplo di ingresso di lungo periodo. Il mio e' stato un grande vantaggio, salvaguardando gli interessi della nostra azienda che e' pur sempre, con orgoglio di bandiera, Italiana. Non solo, spesso riesco ad ottenere informazioni e assistenza dall'High Commission Brittannico con una discreta efficienza. Con mio grande rammarico, l'efficienza consolare britannica e' quasi sempre molto notevole rispetto a quella dei nostri consolati o ambasciate. Diciamo che i britannici hanno un 'sistema' diplomatico che funziona e costa meno del nostro mentre da noi molto dipende dall'efficienza e dallo stile dell'ambasciatore, del console e del loro capo (il Ministro). Vogliamo fare un esempio? L’ambasciatore italiano a Berlino guadagna il doppio della cancelliera tedesca. Al pari di molti colleghi, dallo Stato Italiano percepisce circa 20mila euro netti al mese e governa una sede diplomatica con 58 persone. Angela Merkel dallo Stato tedesco riceve 9.072,43 netti per governare una nazione con 80 milioni di cittadini, la terza potenza economica del mondo. Lui 20mila e lei 9. Lui viene dall’Italia, il Paese dei doppi stipendi e dei privilegi che – poco se ne parla – proietta nel mondo il suo sistema di casta e lo propaga attraverso una fitta rete diplomatico-consolare, uffici di rappresentanza e istituti di cultura e lingua italiana all’estero che poco hanno a che fare con l'efficienza.

Fatta questa premessa, arriviamo dunque al Kerala. Si e' detto che il Kerala sia uno stato di poveri pescatori e agricoltori ma non va dimenticato che Il Kerala (o Keralam, malayalam: ?????) è lo stato indiano con il tasso di alfabetizzazione più elevato (oltre il 90% della popolazione). L'attuale primo ministro è Oommen Chandy, eletto dopo la vittoria del Partito del Congresso Indiano a scapito del Partito Comunista dell'India nelle ultime elezione tenutesi nel maggio 2012. La data e' importante, perche' la sua elezione e' avvenuta proprio quando piu' sentita era in Italia l'"offesa" ricevuta sul caso della detenzione ingiustificabile dei nostri Maro'.
La politica del Kerala è contrassegnata dal continuo cambio di potere ogni 5 anni dove si alternano al Governo il Partito Comunista dell'India (di orientamento marxista) e il Partito del Congresso Indiano (per intenderci quello dell'"italiana' Sonia Maino Ghandi).
La presenza del Partito Popolare Indiano (hindi: ?????? ???? ?????? [?????], Bharatiya Janata Party , BJP) è minima in questo stato. Questo è un dato rilevante alla luce degli eventi che hanno caratterizzato i governi BJP, di stampo nazionalista e di difesa dell'identità induista. Infatti il BJP conta pochi elettori in Kerala anche grazie alla presenza quasi omogenea di induisti, musulmani e cristiani.
La politica e l'essere membro di un partito sono concetti molto sentiti in Kerala. Questo senso di appartenenza e l'emancipazione di sindacati e unioni studentesche finiscono spesso per sfociare in scioperi e manifestazioni, causando frequenti blocchi al lavoro e all'istruzione. D'altro canto grazie alle politiche progressiste del CPI il Kerala vanta un tasso di alfabetizzazione del 91% (il più alto dell'India) e il più basso tasso di corruzione dell'intero paese. Usando termini per lo più occidentali potremmo dire che il Kerala è fortemente di sinistra ed è la "roccaforte rossa" dell'India essendo i due partiti più grandi l'uno comunista e l'altro socialista.

Senza ombra di dubbio, fin dal primo giorno il caso' dei Maro' e' stato strumento di azione politica di pochi uomini di potere locali non contro gli Italiani ma contro l'"italiana" Sonia Maino Ghandi e il suo Partito del Congresso. Teniamo presente che in un territorio piccolo quanto il Nord Italia come il Kerala vivono ca 33 milioni di persone, circa la meta' del numero della popolazione Italiana. Vedere dunque dimostrazioni 'pilotate' di piazza con qualche migliaio di persone possono riempire lo schermo televisivo ma e' un numero di gran lunga trascurabile se rapportato all'intera popolazione locale. Fino a qui i fatti. Sono appena rientrato dall'inaugurazione del centro commerciale piu' grande dell'India, dove il nostro lavoro, quello di Italiani, e' stato largamente apprezzato e pubblicamente onorato. L'ultimo in ordine di importanza di altri nostri successi in India. Di nostri rappresentanti diplomatici nemmeno l'ombra ma meglio cosi', ci sentiamo meglio salvaguardati da soli. Direi che c'e' una frattura molto evidente tra la natura pacifica e gli interessi della maggioranza popolazione locale e quella dei politici, proprio come da noi. I livelli di strumentalizzazione sono ormai inaccettabili. Da un certo punto di vista molti sono rimasti sorpresi anche della 'debolezza' dei nostri rappresentanti locali, i quali hanno 'sperato, 'creduto' mai mai mostrato di agire con determinazione nei fatti, lasciando aumentare a dismisura la 'bolla' e il dubbio. Come Italiani sul posto ne soffriamo moltissimo, sopperiamo pero' sempre con qualche nostra bravura specifica e prendendo le distanze dai nostri politici, purtroppo.

Ti sei fatto promotore di una bella iniziativa quando i due fucilieri della marina erano a Kochi hai alloggiato nello stesso albergo e hai fatto recapitare una torta a Massimiliano e Salvatore per portare la vicinanza dei cittadini italiani come è andato quel tentativo di contatto ?

premetto che non ho mai alloggiato a Fort Bastion a Kochi dove erano confinati i nostri ragazzi in compagnia dei nostri servizi di 'sicurezza' ma al Marriott Hotel. Conosco molto bene l'albergo dove loro si trovavano perche' ha una cucina e un servizio squisiti in un contesto di quartiere storico del Kerala e nel corso del mio penultimo viaggio sono andato a trovarli con l'intenzione di portare di persona un segno tangibile di vicinanza e affetto da parte di molti Italiani, soprattutto amici delle FFAA a cui ancora mi onoro di appartenere, e del Gruppo FB "Ridateci i nostri leoni". Non vi era alcuna ostruzione da parte di forze di polizia Indiane che personalmente non ho nemmeno visto ne in albergo ne' all'esterno, al contrario mi e' stato impedito di vederli da parte di non meglio qualificati funzionari italiani che non si sono qualificati ma che hanno fatto pervenire il loro diniego tramite la reception dello stesso albergo. Ho commissionato dunque per i nostri ragazzi simpaticamente una torta con degli auguri e so che i miei amici Indiani nell'albergo hanno fatto anche delle foto che pero' sono state sequestrate dagli Italiani e a me mai consegnate. Deplorevole e molto sciocco. Ne informai il Ministro Terzi e mai ho avuto risposta…evidentemente e' tutto conservato nel segreto….veramente sgradevole il livello di sfiducia e di controllo da parte di nostre organizzazioni istituzionali.

Questa vicenda per molti versi assurda ha sempre dato l’idea di nascondere qualcosa,il rancore dell’India nei confronti dell’Italia da dove prende linfa,considerando che i rapporti tra i due paesi sono sempre stati buoni il nome di Quattrocchi può significare qualcosa e se si cosa?

il caso Quattrocchi e' stato a lungo oggetto di discredito nei confronti dell'Italia. A casa nostra sembra che questo scandalo sia sempre stato tenuto in sordina ma in India aveva assunto una rilevanza nazionale sconvolgente e lo e' ancora in questi giorni (periodicamente da circa vent'anni), conosciuto anche come lo scandalo Bofors, le tangenti che vennero pagate dalla industria bellica svedese Bofors AB, le connivenze del Governo centrale indiano e svedese e ultimamente lo sblocco dei conti, depositati nel paradiso fiscale di un' isoletta della Manica e congelati dal 2003, di cui è titolare un nostro concittadino, Ottavio Quattrocchi, che dello scandalo fu figura chiave.

Lo scandalo Bofors scosse l'India degli anni '80, coinvolgendo molti politici, primo fra tutti Rajiv Gandhi, figlio di Indira Gandhi e Primo Ministro indiano dopo la morte della madre. La classe dirigente fu accusata di aver ricevuto ingentissime tangenti sull'acquisto, dalla svedese Bofors AB, di obici da campo da 155 mm. La denuncia partì dalla Radio Svedese, che rivelò che la Bofors - oggi acquistata e smembrata dalla Saab e conosciuta col nome Kartongen Kemi Ochi Forvaltning AB - aveva pagato oltre 50 milioni di dollari in tangenti per assicurarsi la vendita all'India; valore dell'operazione 1, 4 miliardi di Dollari. Lo scandalo assunse proporzioni tali da causare la sconfitta del Partito del Congresso, capeggiato da Rajiv, alle elezioni che seguirono nel Novembre 1989. La credibiltà di Rajiv Gandhi, il cui nomignolo era Mr. Clean, Signor "pulito" ne uscì gravemente intaccata.
Le misure di sicurezza furono allentate e Rajiv fu assassinato nel 1991 con un attentato compiuto dalle Tigri Tamil, i separatisti di etnia Tamil a Sri Lanka. Tuttavia all' inizio del 2004, la Corte Suprema indiana scagionò totalmente e clamorosamente il defunto Rajiv dalle accuse allora formulate, nonostante il fatto che le armi acquistate fossero risultate altamente difettose ed estremamente più onerose, per il Governo indiano, rispetto a quelle proposte da altri concorrenti alla vendita.
L'india era impegnata al tempo in una corsa al riarmo, volto a contrastare le forniture di armi che gli Stati Uniti proporzionavano al nemico e vicino Pakistan. Rajiv incontrò proprio in quei giorni Olof Palme, amatissimo Primo Ministro svedese, che ottenne rapidamente la commessa per la Bofors, in grandi difficoltà finanziarie, contro il parere tecnico delle alte sfere militari indiane. Palme verrà assassinato nel 1986 in circostanze tuttora misteriose.
Tra gli altri sospettati di aver intascato tangenti fu immediatamente indicato Ottavio Quattrocchi. Questi era il rappresentate della Snamprogetti, ENI, per l'India e poi per la zona asiatica intera negli ultimi 16 anni di permanenza in oriente, durante i quali Quattrocchi ottenne appalti per la Snamprogetti per circa 300 miliardi di dollari. Il suo collegamento con lo scandalo si deve alla sua strettissima prossimità con la famiglia di Rajiv Gandhi e della sua oggi vedova Sonia Maino Gandhi, italiana e attualmente presidente del Partito del Congresso. Si commenta che l 'amicizia con il Primo Ministro fosse tale da far ottenere al Quattrocchi il sollevamento dagli incarichi di qualunque funzionario si opponesse o intralciasse i progetti finanziari dell' italiano. I figli di Sonia e Rajiv venivano affidati alla famiglia Quattrocchi quando la coppia lasciava l'India.
Il CBI , Central Bureau of Investigation indiano, accusò nel 1993 Quattrocchi e la moglie Maria di aver ricevuto 7 milioni di dollari di tangenti dalla Bofors per aver convinto l'amico Rajiv all'acquisto delle armi svedesi. Narasimha Rao, del Partito del Congresso, presiedeva allora il Governo indiano e nessun ordine di cattura venne spiccato, nonostante le ripetute interrogazioni parlamentari poste dall'opposizione, permettendo a Quattrocchi di lasciare il paese.
Questi si rifugiò in Malesia, dove potè godere di immunità fino al 2003, quando il Governo indiano riuscì ad ottenere l'estradizione, per processare l'italiano, dalle autorità malesi. L'ordine di consegnare il passaporto giunse due giorni dopo che Quattrocchi era rientrato in Italia, dove da allora vive apparentemente a Milano.

Una nota interessante: a fine Gennaio 2007 Quattrocchi, nonostante un mandato di cattura internazionale vola con Alitalia dall'Italia per Buenos Aires per motivi turistici (incompetenza delle nostre forze di polizia o copertura?) fino alle cascate dell'Iguazu. Nella regione a quel tempo vi era un'allerta per traffico di droga e terrorismo, dunque i controlli erano elevati. Nell'imbarcarsi per il Brasile, il 6 Febbraio viene arrestato dagli Argentini su mandato Indiano sulla base della produzione di documenti falsi. Il mandato di cattura e' noto essere registrato come CBI Case RC.1(A)/90-ACU.IV/SIG (Bofors Case). Il 26 Febbraio viene rilasciato su cauzione, il Console Italiano in persona presenzia in aula in tribunale. Inizia la richiesta indiana per l'estradizione che non viene pero' mai concessa.

Dal 2003 i conti bancari di Quattrocchi nell' isola della Manica Guernsey, paradiso fiscale, sospettati di contenere l'ammontare delle tangenti, erano stati congelati. I denari vi erano giunti dopo i consueti complessi passaggi tra società fantasma, conti cifrati in Svizzera e a Panama. Recentemente sono stati però sbloccati - pare su richiesta del Governo indiano per insufficienza di prove- dalle autorità britanniche nonostante le indicazioni della Corte Suprema indiana di mantenere lo status quo. L'intera procedura legale dovrà dunque essere ora ripetuta per ottenere un nuovo blocco ma, nel frattempo, Quattrocchi può liberamente svuotare i conti sospetti. L'opposizione chiede ovviamente la testa dell'attuale Ministro di Giustizia, Bharadvaj, e indirettamente quella del Primo Ministro Manmohan Singh e di Sonia Gandhi, che declinano ogni responsabilità nell'accaduto. Nessun colpevole. Nessuna tangente.
Quattrocchi fa sapere che il caso non esiste e che si tratta esclusivamente di ventennale accanimento politico nei confronti della famiglia Gandhi. Rappresentanti del CBI potrebbero comunque recarsi in Italia per interrogare l'uomo, lo stesso Ministro degli esteri Italiano avrebbe potuto offrire questo gesto di distensione tanto utile in un momento cosi' penoso e 'ricattatorio' nei confronti dei nostri Maro'. Io stesso ho segnalato ripetutamente al nostro Ministro queste aspettative e queste necessarie aperture, ma ogni qualvolta si nomina Quattrocchi il Ministro non risponde affatto, significa che di fatto o si rende complice di una copertura oppure e' ignorante e/o impotente. Di fatto il caso Quattrocchi per molti Indiani e' sinonimo di malaffare Italiano in India.

E il nome di Pozzessere cosa rappresenta per gli indiani?

Paolo Pozzessere e' un altro esempio di un'Italia oscura nel commercio internazionale. Arrestato per ipotesi di corruzione internazionale per vendite Finmeccanica sia a Panama che in Indonesia che in India, e' anch'egli nel mirino degli inquirenti indiani….non si sa molto di piu' al momento. Pero' anche su questo devo dire che ci sono delle coperture e complicita' . Sembrerebbe che Paolo Pozzessere fosse un frequentatore del Circoli degli Esteri. Il "Circolo del Ministero degli Affari Esteri", creato con finalità di rappresentanza del M.A.E. e sociali sessantacinque anni or sono, occupa un'importante area verde sulla sponda sinistra del Tevere, in prossimità di Ponte Milvio.
Nell'Italia degli sprechi e' bene che si sappia che il Circolo dispone di ampi saloni e spazi di rappresentanza, di sale per il bridge e la televisione, di un ristorante, di un bar e di una tavola calda. E' dotato inoltre di importanti attrezzature e servizi.
Soci del Circolo sono i funzionari diplomatici e delle carriere direttive del Ministero degli Affari Esteri. Gli altri dipendenti del Ministero stesso possono divenire Soci su domanda.Tale facoltà è estesa ai dipendenti del M.A.E. collocati a riposo. Allo scopo di favorire i contatti, in special modo con i diplomatici stranieri e con ambienti particolarmente qualificati, il Consiglio Direttivo del Circolo ammette ogni anno un numero limitato di Soci aggregati, consentendo loro di partecipare alle attività sociali a norma di regolamento. La precedenza viene data - a norma di statuto - ai membri del Corpo Diplomatico accreditati presso il Quirinale, la Santa Sede e gli Organismi Internazionali con sede in Roma, ai funzionari dei predetti Organismi a cui sia stato riconosciuto lo status diplomatico, ai parlamentari, ai corrispondenti della Stampa estera accreditati presso il Servizio Stampa del Ministero degli Affari Esteri, ai giornalisti italiani iscritti all’albo, ai parenti stretti dei soci, agli alti funzionari di Amministrazioni o Enti pubblici. Le domande di aggregazione debbono essere controfirmate da due Soci e motivate con lettera di presentazione da uno dei due Soci stessi. Dunque, sarebbe interessante capire chi presento' un non diplomatico come Pozzessere al Circolo e da quando. A Marzo-Aprile 2011sicuramente frequentava il circolo dato che e' stato messo agli atti dell'inchiesta su sua stessa dichiarazione. Alla sola richiesta di informazioni sul nome Pozzessere, il Ministro Terzi glissa ma il suo caso e' anch'esso oggetto di grande interesse da parte degli indiani e, aggiungo io, con molto diritto.

Come avrebbe dovuto agire il governo italiano in questo anno e un mese di detenzione dei nostri marò?

Su come avrebbe dovuto agire il MAE in questo lungo periodo cosi' imbarazzante bisognerebbe chiederlo ad esperti di diplomazia internazionale. Su come si e' comportato il MAE invece occorrerebbe chiederlo a psicologi e psichiatri o…investigatori! perche' di fatto non e' mai emerso il carattere decisionale del nostro Paese e non si comprende come dei professionisti del settore, dei tecnici, quale e' il Ministro Terzi, Ambasciatore di ruolo, non abbiano saputo creare le condizioni per una diplomazia parallela di successo laddove i canali ufficiali hanno miseramente fallito. Non ci siamo trovati alleati nell'iniziativa ne' in seno all'India ne sul fronte internazionale. A molti e non solo a me ha dato l'impressione che il 'low profile' fosse una tattica non tanto per ottenere la liberazione di nostri Maro' con trattative segrete quanto per creare 'sonnolenza' su altri temi piu' scottanti di frizione con l'India. Chi vivra' vedra'….nel mio piccolo ho offerto al Ministro anche la disponibilita' di importanti uomini di affari del Kerala, ben visti anche al governo centrale di New Delhi….ma mai nessuna risposta, vuol dire dunque che il Ministro un suo piano lo aveva in mente e per lui andava bene cosi. I risultati sono quelli che oggi ci ritroviamo, pericolosamente vicini ad una rottura dei rapporti diplomatici con l'India e non dimentichiamo che l'India e' il primo partner commerciale dei paesi UE, uscire di scena anche temporaneamente arrecherebbe gravissimi danni al nostro sistema di imprese a tutto vantaggio di altri paesi quali UK, Germania e Francia. nel frattempo noto che il Ministro ha tempo per dedicare grande cura per la sua immagine in rete, gli auguro almeno per quello un miglior risultato.

La sensazione che si ha e che il governo italiano sia incapace, dopo essere stato incapace per più di un anno di dare quelle risposte che si aspettano da un paese come l’Italia.Un paese il nostro, ricordiamolo, sempre pronto e disponibile a fare la sua parte. Come mai nessuno dei beneficiari delle nostre azioni generose e umanitarie,ha speso una parola?

sull'inerzia di altri Paesi andrebbe fatto un distinguo. Mentre in ambito UE tutte le nostre richieste di assistenza sono finite nelle 'falde carsiche' della non esistente diplomazia corale europea (nonche' della piu' grande assenteista di tutti i ministeri UE, quello della baronessa Ashton), dove i nostri problemi sono diventati automaticamente delle opportunita' nuove di affari e di diplomazia come ad esempio per l'industria bellica francese, in ambito Atlantico non mi risulta che a Washington siano arrivate richieste di supporto collaterale, eppure anche gli USA partecipano attivamente alle operazioni anti pirateria nell'Oceano Indiano…lo trovo perlomeno un fatto curioso.

E’ corretto secondo te dire ,che si è cercato di far prevalere le ragioni del business, rispetto a quelle del diritto internazionale e del rapporto tra Stati ,e tra popoli?

fosse vero che abbiano prevalso le ragioni del business avremmo avuto un miglioramento dell'interscambio con l'India ma non e' cosi', anzi allo stato attuale delle cose abbiamo pregiudicato molto la nostra buona immagine e i mesi futuri lo dimostreranno negativamente se non ci sara' un'inversione di rotta. Penso che qualche interesse privato, di business privato e non di sistema Italia, ci sia stato in questo caso dei Maro'. Mi spiego meglio. In tanti si continuano a chiedere chi abbia ordinato il rientro in acque territoriali indiane alla MN Enrica Lexie. Un rientro che si poteva evitare, essendo la nave italiana ormai in acque internazionali, e che ha comportato enormi conseguenze. Ad ordinare al comandante della nave, Umberto Vitelli, quando già si trovava in acque internazionali, di tornare a Kochi in India è stato l’armatore Luigi D’Amato o chi per lui.

Al telefono la compagnia avrebbe detto a Vitelli: “Fate come dicono loro, tornate a Kochi“. La Enrica Lexie è una nave della Società Armatrice Fratelli D’Amato Spa di Napoli e il legame della società con l’India è forte. La società armatrice riceve da questo Paese asiatico annualmente numerose commesse legate al trasporto di ‘crude oil’ e non solo. La Fratelli D’Amato Spa di Napoli è la stessa società della petroliera ‘Savina Caylyn’ sequestrata, dirottata e trattenuta per quasi 11 mesi, dal mese di febbraio del 2011 fino al mese di dicembre dello stesso anno, dai pirati somali che per il rilascio hanno preteso un riscatto milionario. Su questo riscatto milionario, alla mia richiesta di informazioni specifiche il Ministro Terzi continua a glissare.
Si tratta di una nave battente bandiera italiana che di fatto è stata praticamente sequestrata dalle autorità locali indiane.
A bordo di questo pezzo di territorio italiano, c'erano, oltre ai due marò a terra in carcere, anche altri 9 cittadini italiani, 5 marittimi, parte dei membri dell’equipaggio, tra cui il comandante Umberto Vitelli, e 4 militari della marina italiana, parte del NMP imbarcato a bordo. A bordo vi erano anche altri membri dell’equipaggio: si tratta di 18 marittimi di nazionalità indiana, così come erano indiani anche 17 dei marittimi a bordo della Savina Caylyn. Un ulteriore dimostrazione del forte ‘legame’ della Fratelli D’Amato con l’India.
Un Paese con cui la società armatrice italiana ha ottimi rapporti commerciali e per questo motivo si potrebbe spiegare il perché il cavaliere Luigi D’Amato, presidente della società armatrice, prediliga i lavoratori del mare di questa nazionalità. Lavoratori che comunque affianca volentieri ad altri di nazionalità italiana che poi, sottopone al comando di un capitano sempre italiano.
Una curiosità: la Fratelli D’Amato ingaggia il proprio personale attraverso la ‘V. Ships India Management’ con una delle sei sedi indiane proprio a Kochi. Un altro elemento che indica il forte sodalizio che esiste con l’India e in particolare con lo stato federale del Kerala ed era da questo porto che la nave italiana aveva preso il largo il 15 febbraio scorso giorno in cui si verificò l’incidente. E per questo motivo si potrebbe spiegare il perché Luigi D’Amato, presidente della società armatrice partenopea, si sia preoccupato di non contrariare le autorità locali indiane.
Per cui quando dal Kerala hanno comunicato alla nave che avevano catturato dei pirati e hanno chiesto alla Enrica Lexie, ormai già al largo, di rientrare a Kochi per aiutarli nel riconoscimento, nessuno a bordo si è domandato se era il caso o meno di obbedire. Non ne avevano motivo, ma l’indietro tutta è stato dato perché l’ordine di farlo era venuto dal vertice della compagnia marittima. Il comandante della nave ha quindi ordinato di invertire la rotta in quanto era l’unico ad avere a bordo la facoltà di far virare di 180 gradi la rotta per tornare indietro. I militari italiani a bordo non avevano alcuna voce in capitolo, la legge 130 non prevede nulla in casi del genere.L’Enrica Lexie infatti, è l’unica tra le navi che si trovava al largo delle coste indiane del Kerala, il 15 febbraio scorso (le navi erano quattro in quel momento in quella zona, quel giorno) che ha risposto affermativamente via radio dalle autorità marittime indiane quando queste hanno chiesto a tutte se avevano subito un attacco pirata o meno. Anche una nave greca, secondo quanto riportato nei report di allarme “attacco pirati” delle missioni internazionali che pattugliano con navi militari l’oceano indiano in missione antipirateria, ha avuto un contatto con i predoni del mare, quel giorno quasi nelle stesse ore, ma non ha risposto alle richieste indiane.

Quel fatidico 15 febbraio nell’Oceano Indiano erano stati uccisi 2 pescatori indiani perché scambiati per pirati. Qualcuno che si trovava a bordo di una nave mercantile ha fatto fuoco contro il peschereccio sul quale erano imbarcati uccidendoli. L’episodio non può contare sulla testimonianza dell’equipaggio della nave italiana, in quanto insieme al comandante si erano rifugiati, come da prassi, nella camera di sicurezza a bordo. Non può contare nemmeno sulla testimonianza dei compagni di lavoro dei due pescatori uccisi in quanto erano a dormire sotto coperta.
Eppure le autorità locali indiane dello stato del Kerala ritengono responsabili di questo duplice omicidio due marò del Battaglione San Marco imbarcati, insieme ad altri quattro, come Nucleo Militare di Protezione, NMP, anti pirati a bordo della nave italiana ‘Enrica Lexie’.
I fanti di marina erano a bordo della nave commerciale italiana in ottemperanza a una legge italiana di contrasto alla pirateria marittima, la Legge 130 e di una convenzione firmata, lo scorso mese di ottobre, tra il ministero della Difesa e la Confederazione degli armatori italiani, Confitarma. La società armatrice Fratelli D’Amato Spa di Napoli è la stessa che per 11 mesi ha gestito il rilascio, di un’altra sua la petroliera ‘Savina Caylyn’, sequestrata e alla fonda al largo di Harardhere in Somalia. L’armatore campano ha lasciato prigionieri in Somalia per 11 mesi la nave e anche il suo equipaggio nel tentativo forse di sottrarsi al ricatto della gang del mare che li aveva in ostaggio. Un inutile tergiversare che ha fatto solo soffrire inutilmente l’equipaggio prigioniero in Somalia e alla fine comunque ha dovuto cedere e pagare il riscatto richiesto per liberare imbarcazione e membri dell’equipaggio.
Quei marittimi che, a detta del Cavalier D’Amato, erano come fossero suoi figli… in questo caso le norme del diritto internazionale non hanno prevalso sugli interessi privati a quanto pare.

Non ti sembra strano che invece di bloccarli a Natale li abbiano fatti rientrare e poi fatti tornare per il voto. Qualche maligno dice che il Presidente Monti li abbia usati per fare campagna elettorale .Che ne pensi Nicola?

Se qualcuno pensa a una strumentalizzazione politica in campagna elettorale del caso dei Maro' significa che il governo Monti e i suoi emissari di fatto non hanno prodotto altro risultato che questo sospetto. Quello pero' che piu' lascia amareggiati e' il comportamento del vertice dello stato e delle FFAA, cioe' il Presidente Napolitano….presente ad intermittenza e solo con frasi di circostanza…ha dato proprio la certezza di non aver mai indossato una divisa (se non quella del GUF in sua gioventu') per mancanza di senso di responsabilita' diretta della salvezza dei suoi uomini e dell'onor di Patria. Mi dispiace veramente.

Non ti sembra strano che il Governo italiano abbia preso questa iniziativa dopo che è stato presentato un esposto alla procura di Roma da parte del Generale Fernando Termentini e dall’avv Tomasicchio,semplice coincidenza come detto da una fonte militare, o paura di essere ricordati come il governo degli incapaci e dal profilo, non basso, ma sotterraneo?

Non era meglio se interveniva la procura di Roma? E perché secondo te non è intervenuta?

Non mi sembra strano. L'esposto dell'avv. Tommasicchio e del gen Termentini parla chiaro, sotto il profilo giuridico e' ineccepibile. Di fatto non poteva essere ignorato e la tattica del low profile ora si e' esaurita, di fatto il governo era gia' dimissionario e la patata bollente e' stata allegramente scaricata in mano ad altri. Semplicemente vergognoso. Spero si apra un'inchiesta sulle responsabilita' specifiche ministeriali e sulla presidenza del consiglio dei ministri. Il fatto grave e' che il Gen Termentini, da sempre un galantuomo, mai fazioso e uno specialista in ambito internazionale, ha dimostrato in qualsiasi momento la sua disponibilita' e portato il suo contributo di idee senza avere mai una risposta concreta di ritorno….l'errore fatto dal MAE e' stato di non prendere in seria considerazione le esigenze di chiarezza e determinazione di gruppi eterogenei ma fermamente uniti nell'intento di ottenere ascolto e giustizia. Altro grave errore e' stato di sottovalutare canali di informazione come il tuo che sono liberi di vincoli di scuderia. Le arroganze o prepotenze del potere prima o poi si pagano. Sul fatto che non fosse intervenuta prima la procura di Roma occorrerebbe aprire un capitolo a parte, indubbiamente ci sono molti quesiti ma anche molti imbarazzi.

Dott.Evoli sei stato uno dei cittadini più attivi nella pagina del ministro Giulio Terzi .Lo stesso ministro ha riconosciuto l’importanza della tua presenza critica e ti aveva anche invitato a prendere un tè alla Farnesina,ma dopo alcuni tuoi suggerimenti per l’azione che avrebbe dovuto fare il Governo italiano e dopo alcune tue valutazioni sui tanti cav che fanno parte del corpo diplomatico, il ministro Terzi ha deciso di bannarti.Come te lo spieghi ? E se vuoi riproporre le argomentazioni fatte al Ministro.

aver criticato il Ministro Terzi sul fronte di un possibile conflitto di interessi tra obblighi di un Ministro della Repubblica Italiana e di diplomatici di carriera e quelli di appartenenza a ordini non istituiti dalla Repubblica Italiana (ad esempio la sua appartenenza ai Cavalieri del Sacro Romano Impero e quella di Mancini ai Cavalieri di San Silvestro) a cui appartengono anche persone altolocate di altri Paesi, sembra averlo irritato oltre misura definendo la mia critica come "turpiloquio". Vorrei ricordare al Ministro che il turpiloquio, nel linguaggio comune, è un modo di parlare volgare, offensivo e irriverente, utilizzato per mostrare disappunto verso qualcosa o qualcuno. Può consistere nell'utilizzo di imprecazioni, parolacce e bestemmie, usate anche come intercalare, cosa che pero' io non hai mai fatto. I miei interventi sono pubblicamente riscontrabili e su questa sua denuncia di presunto turpiloquio e sua censura ne chiedo le sue immediate scuse. Una nota culturale per il Ministro:
molte delle parole volgari a noi note sono nate nella Francia e nell'Italia borghese del 1100 circa, tra bande di banchieri o filosofi francesi e borghi Napoletani, e presto si sono diffuse come offese o imprecazioni in tutta l'Europa anche tra le classi più alte e raffinate. E' improbabile definire chi ne facesse uso, visto l'ampio uso da parte della maggior parte della gente comune. Chiaro Davanzati, al contrario di quanto si pensi, nel suo De viris illustribus grazie all'utilizzo di molte parole volgari descrive la società maleducata e indifferente del tempo rinascimentale , che secondo lui avrebbe portato a una lacerazione dell'Italia. Blaise Pascal davanti a una folla numerosa a Parigi il 12 Agosto 1644 accusa pubblicamente il sovrano di aver esagerato con l'imposizione delle tasse e nel suo lungo discorso in nome del popolo fa ampio uso di parole volgari che richiamano gesta sessuali.
In diritto, il turpiloquio è un illecito amministrativo. Il reato di turpiloquio è stato depenalizzato con la legge 25 giugno 1999, n. 205. La pena prevista è una sanzione amministrativa di 300 euro, se vuole proceda e ne produca gli estremi, al contrario sarei io parte offesa…direi che di altri illeciti si debba parlare….la denuncia me la faccia cortesemente come cittadino britannico e chiedero' l'assistenza necessaria al mio Ministero competente dando informazione agli organi di stampa anche a Londra e qui negli USA dove risiedo.

Da cittadino italiano e da cittadino del mondo tu cosa faresti in questo momento per risolvere il contenzioso tra l’Italia e l’India?

da cittadino semplice che guarda al mondo come una grande casa in cui poter coabitare pacificamente, sul caso del contenzioso con l'India farei quello che farebbe un buon padre di famiglia. L'Italia non si e' mai sottratta alle sedi universalmente riconosciute come giuridicamente competenti ad esaminare il caso. Si apra dunque il ricorso al giudizio super partes come previsto dall'ordinamento internazionale in materia, lasciando i nostri ragazzi o in Italia o in altro Paese terzo dove avverra' il giudizio a disposizione delle autorita' competenti, anche Italiane ed Indiane. L'Italia dia dimostrazione sincera di rispettare l'India e metta a disposizione delle autorita' competenti, pur sempre nel rispetto dei diritti italiani degli imputati, i signori Quattrocchi e Pozzessere. Si azzeri la ns diplomazia in India e si proceda a delle nomine che non generino il sospetto di essere in conflitto di interessi. In tanta decadenza abbiamo anche degli ottimi Ambasciatori con un curriculum di tutto rispetto, avanti con quelli. Invece di vendere armi si venga incontro all'India che e' alla ricerca di JV sul fronte della difesa, considerando i nostri interlocutori non come polli da spennare ma come partners tecnico-produttivi. Si chiuda definitivamente il Circolo degli esteri e lo si converta a un centro di R&D su diplomazia, informazione e strategia, in collaborazione con atenei e ricercatori.





permalink | inviato da Alfredo d'Ecclesia il 18/3/2013 alle 11:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
E’ in arrivo il “2-Pack”nel silenzio assoluto viene approvato dall’Ue una altro provvedimento contro la Sovranità Nazionale.
post pubblicato in diario, il 17 marzo 2013

Mentre si parla del nuovo Papa e dei nuovi Presidenti della camera e del senato un altro duro colpo alla Sovranità Nazionale viene dato dal parlamento europeo che ha approvato il “2-Pack”.Questo provvedimento autorizza la Commissione ad approvare i bilanci nazionali dei paesi che hanno aderito all’euro e ad avere potere di veto su spese non gradite e ad avere facoltà di infliggere sanzioni agli Stati che non volessero adeguarsi.

Ma come al solito sorprende il silenzio della politica e dell’informazione italiana,a dimostrazione di come siano state truccate le elezioni e la campagna elettorale nessuno che abbia detto niente sulle questioni di vitale importanza :Mes ,fiscal compact e ora anche il two-pack.Nessuno che abbia detto guardate che su queste questioni qualsiasi partito o schieramento vinca il nostro programma è già stabilito.Una vergogna,un assenza totale di democrazia e di rispetto nei confronti dei cittadini ,con la complicità della solita stampa che grazie ai soldi che riceve ha scoperto come fare al meglio il proprio mestiere a danno della collettività.

Questo è il provvedimento approvato dal Parlamento Europeo

Two pack": approvate nuove norme per la supervisione dei bilanci della zona euro

Le nuove norme approvate martedì dal Parlamento sono volte a promuovere la crescita e aumentano i poteri di sorveglianza e di veto sui bilanci dei paesi della zona euro della Commissione, rinforzandone allo stesso il controllo democratico. La normativa introduce anche regole per i paesi che richiedono assistenza finanziaria all'UE.

I deputati, guidati da relatori Jean-Paul Gauzès (PPE, FR) e Elisa Ferreira (S&D, PT), non hanno radicalmente modificato gli obiettivi originali del pacchetto legislativo, ma hanno aggiunto una serie di disposizioni per assicurare che la necessità di stimolare la crescita e l'occupazione sia tenuta in debito conto. Hanno anche inserito molte clausole per migliorare la trasparenza e la responsabilità democratica del sistema di supervisione.

Crescita, non solo consolidamento fiscale

Gli emendamenti approvati dal Parlamento vogliono garantire che il nuovo sistema di sorveglianza fiscale sia maggiormente diretto alla crescita. Per esempio, la valutazione della Commissione sui bilanci paese per paese dovrà considerare più aspetti per evitare che i tagli proposti non blocchino gli investimenti per la crescita.

I deputati sostengono che quando un paese è invitato a fare tagli consistenti, tali sforzi non devono pregiudicare gli investimenti nel campo dell'istruzione e della sanità, in particolare nei paesi in gravi difficoltà finanziarie. Inoltre, la tabella di riduzione del deficit dovrebbe essere applicata in modo più flessibile in caso di circostanze eccezionali o grave recessione economica.

Maggior controllo dei poteri della Commissione e degli interventi della troika

I nuovi poteri della Commissione saranno soggetti a una serie di controlli, voluti fortemente dai deputati europei per garantire trasparenza nell'operato dell'Esecutivo. Ad esempio, il potere della Commissione di imporre obblighi straordinari d'informazione ai paesi UE dovrà essere rinnovato ogni tre anni e il Parlamento europeo o il Consiglio potranno revocarlo.

Anche il lavoro della cosiddetta "troika" (Commissione, BCE e FMI) nella supervisione delle riforme economiche nei paesi in difficoltà sarà oggetto di maggior controllo, aumentandone cosi la trasparenza.

Fondo di riscatto, eurotitoli e investimenti nelle infrastrutture

L'accordo con il Consiglio e la Commissione include anche la questione di un fondo europeo di redenzione, sulla quale il Parlamento ha molto insistito.

Il compromesso raggiunto richiede alla Commissione di creare un gruppo di esperti per approfondire l'analisi su eventuali vantaggi, rischi, requisiti e ostacoli di una "sostituzione parziale delle emissioni nazionali di debito attraverso l'emissione comune sotto forma di un fondo di riscatto ed eurotitoli".

Il gruppo di esperti presenterà le sue conclusioni entro marzo 2014 e la Commissione valuterà poi se presentare proposte prima della fine del suo mandato.

La Commissione si è inoltre impegnata a esplorare entro l'estate 2013 come dare spazio, all'interno del Patto di stabilità e di crescita, per alcuni tipi d'investimenti pubblici non frequenti. Entro la fine del 2013, la Commissione dovrebbe infine sviluppare un sistema per fornire sostegno finanziario ai paesi che stanno intraprendendo riforme per migliorare la competitività.

Prossime tappe

L'accordo deve ora essere formalmente approvato dal Consiglio. La normativa dovrebbe applicarsi al periodo fiscale successivo, vale a dire ai bilanci 2014.

La relazione Gauzes è stata approvata con 528 voti a favore, 81 contrari e 71 astensioni.

La relazione Ferreira è stata approvata con 526 voti a favore, 86 contrari e 66 astensioni.




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I due marò e il fuoco amico
post pubblicato in diario, il 13 marzo 2013

Che strana vicenda quella dei due marò,all’unica decisione sensata fatta dal Governo italiano si è scatenata una ressa di luoghi comuni,e un desiderio di contrapposizione nei confronti di chi non si sa. Nessun accertamento dei fatti,nessuna voglia di parlare di diritto internazionale,nessuna voglia di parlare dell’atteggiamento dell’India ,ma un'unica voglia di parlare a senso unico. E all’improvviso si riscopre il valore della parola data anche con citazioni,si definiscono i due marò assassini,si accusa Monti di essere un pessimo esecutore del nuovo ordine mondiale che ha fatto perdere il business all’Italia bisogna aggiungere che questa produzione di articoli è iniziata a Natale,con la visita natalizia,strano,molto strano. Poi è proseguita con spostamenti di codice costruiti ad arte,e ora con la notizia che i due marò rimarranno in Italia si è arrivati alla globalizzazione dell’evento.

L’ex ministro della Difesa Arturo Parisi che non ha mai aperto bocca durante la vicenda fa un necrologio sul senso della parola data

“Chi non fa non sbaglia. Lo dico da ex ministro immedesimandomi in chi ha avuto la responsabilità della scelta. Non disponendo di tutti gli elementi alla base della decisione non posso che confidare nel fatto che il Ministro Terzi riesca a spiegare la scelta del governo non solo alla comunità internazionale ma all'opinione pubblica italiana.Da membro di un parlamento ormai alla fine non potendo chiederne più conto in Parlamento debbo solo dire che ne abbiamo bisogno. Solo spiegando cosa sia intervenuto di nuovo, dopo che è stato chiesto e ottenuto per i Marò il permesso di tornare in Italia per le elezioni, può difenderci dall'accusa che l'Italia ha mancato alla parola data. Sempre l'onore di un popolo ha un valore inestimabile. Ci sono tuttavia momenti nei quali ha ancora più valore che in altri. Questo è uno di quelli”.

http://www.globalist.it

Un'altra campionessa di questa informazione è Giuliana Sgrena,sofferente da parecchio tempo sulla vicenda,lei era l’unica che vedeva un bombardamento mediatico continuo ,di una vicenda tenuta sempre nell’ombra,coperta dalla stampa e dal Governo sempre,mentre la Sgrena era ossessionata da questo diverse volte si è lamentata che si parlasse sempre dei marò,forse era un'altra stampa che comunicava con lei.E nel suo articolo si legge il disappunto per la vicenda:"I fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non faranno rientro in India alla scadenza del permesso loro concesso", lo ha comunicato il ministro degli esteri Giulio Terzi alle autorità indiane, smentendo la parola data.

Che l'Italia stesse preparando un blitz per liberare i marò era trapelato da tempo, ma il permesso elettorale di un mese, concesso ai fucilieri dalle autorità indiane, ha facilitato il compito. Tanto facilitato che per gli indiani lo smacco può persino risultare meno imbarazzante di un blitz. "Tra i due stati sussiste una controversia internazionale" e quindi l'Italia si ritiene in diritto di trattenere i marò. Le accuse in base alle quali i fucilieri erano incarcerati in India - uccisione di due pescatori indiani - non viene nemmeno citato, pace all'anima loro.”

http://www.globalist.it

Per il blog Spaccanano il Premier Monti si è dimostrato un pessimo business man e i due marò sono descritti come due ciechi dal grilletto facile che confondono pescatori per pirati

“L'Italia ha deciso di non tener fede ai patti con l'India e di trattenere quindi i due Marò dal grilletto facile e dalla vista fallace, tanto che scambiarono due pescatori per due pirati in Itala, a casa .

Abbiamo fatto come avrebbero fatto gli Stati Uniti, sono che Noi non siamo gli Stati Uniti, secondariamente una Petroliera U.S. non si sarebbe fermata e non avrebbe mai consegnato alcun Marine e mai lo faranno .

Comunque il gesto avrà delle Conseguenze .

L'Italia ha bisogno dell'India e l'India non ha bisogno dell'Italia, ci sono altri che possono fargli le stesse cose .

Ad esempio molto probabilmente sta per prendere il Volo la Commessa per gli Elicotteri Augusta Westland, cinquecento e fischia milioni di Euro stanno per finire non più nelle nostre finanze ma in quelle di altri .

Che ovviamente ringraziano sentitamente .

Chissà chi ha suggerito ai Grandi Manovratori della Goldman Sachs, Monti & Company di fare questa Volpata ?

http://spaccanano.blogspot.it

Ma il meglio del meglio lo offre Bruno Tinti un ex magistrato che scrive sul fatto quotidiano e senza giri di parole processa e condanna i due marò e già il titolo è indicativo “Marò, tutto salvo fuorché l’onore”e l’articolo finisce con una citazione di Pascarella sull’uomo d’onore :”Il 16/2/12 Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, militari italiani in servizio di sicurezza sulla petroliera Enrica Lexie, ammazzano Gelastine Valentine e Ajesh Binki, due pescatori indiani che si erano avvicinati con un peschereccio, probabilmente per vendere pesce. Li scambiano per pirati e li colpiscono a morte con i loro fucili. Sono arrestati dalle autorità indiane e si apre una controversia internazionale. L’India, per la verità non la gestisce male. La Corte Suprema di New Delhi sottrae la competenza al Tribunale di Kerala che manteneva i due marò in stato di detenzione e, il 2/6/2012, li scarcera, con l’obbligo di restare a disposizione ; si riserva di decidere su quale nazione li debba giudicare: Italia o India? L’attività diplomatica è intensa.

Il problema è: dove è avvenuto il fatto? Acque territoriali indiane, acque internazionali? Se il fatto è avvenuto in acque internazionali la competenza a giudicare dovrebbe essere italiana; e la Enrica Lexie era a 20 miglia dalla costa indiana; il limite delle acque territoriali è 12 miglia. New Delhi ci pensa su parecchio e, alla fine dell’anno, ancora non ha deciso. Però arriva Natale e l’Italia chiede alla Corte un permesso: i due marò trascorrano le feste a casa loro, promettiamo che ritorneranno. La Corte acconsente. Massimiliano e Salvatore sono ricevuti con tutti gli onori: Napolitano gli stringe la mano, tutti li trattano come eroi; dei pescatori ammazzati non importa a nessuno. Finite le ferie, i due rispettano l’impegno preso e tornano in India, dove ancora si deve decidere chi li giudicherà. Il 18/1/2013, la Corte di New Delhi stabilisce che la competenza appartiene all’India perché l’incidente è avvenuto in acque territoriali indiane. Ma come, le navi erano oltre le 12 miglia. Sì, ma si deve applicare la convenzione di Montego Bay secondo cui il limite è di 200 miglia. Ma la convenzione riguarda le attività commerciali, la pesca. Fa lo stesso, è questa che si deve applicare, i marò saranno giudicati da un Tribunale indiano. La decisione non piace all’Italia; così, quando arrivano le elezioni, si chiede un nuovo permesso per i marò; l’India lo concede e, alla scadenza, il nostro ambasciatore comunica che, siccome la decisione della Corte di New Delhi è in violazione di “norme internazionali consuetudinarie”, i due non faranno ritorno in India. Scoppia un casino e l’Italia fa una figura barbina internazionale. Perché?

Intanto perché le manifestazioni di giubilo con cui a Natale 2012 i due fucilieri furono accolti in Italia sono considerate del tutto fuori luogo. Si tratta di gente che ha ammazzato due poveri cristi; che probabilmente si sia trattato di omicidio colposo (che vuol dire che si erano sbagliati, che credevano davvero che erano pirati) è probabile. Ma certo questo consola poco i familiari dei pescatori; e non depone a favore delle qualità professionali dei militari. È comprensibile che i loro genitori siano contenti di rivederli; ma è del tutto inopportuno che Napolitano li riceva e gli stringa la mano: che hanno fatto per meritare le congratulazioni del presidente della Repubblica? Si fosse limitato a dire che ringraziava l’India della fiducia e che garantiva il rispetto dei patti sarebbe stato meglio.

Ma soprattutto, perché rispettare i patti a Natale e violarli a Pasqua? Si sapeva già, fin dal giugno 2012, che gli indiani stavano ponzando sulla competenza a giudicare; questione che poteva essere risolta solo in tre modi: India, Italia o altro organismo internazionale. Allora perché non dire subito: io non mi fido tanto di voi, magari decidete che il processo si deve fare in India; quindi abbiate pazienza, vi abbiamo fregato, abbiamo promesso che ritornano e invece ce li teniamo a casa. Non sarebbe stata una bella figura ma almeno saremmo stati chiari fin dall’inizio. Ma no, glieli abbiamo restituiti. Perché? Magari perché speravamo che la decisione della Corte di Delhi ci sarebbe stata favorevole? Si, avrebbe potuto dire, la competenza spetta all’Italia. Fosse andata così ne saremmo usciti con tutti gli onori e senza incidenti internazionali. Era opportuno aspettare. Ma, guarda che jella, l’India, dopo il ritorno dei marò, decide in senso contrario; e questo non ci sta bene. Nuovo permesso e questa volta, tiè, li volete giudicare voi? Non se ne parla. Un po’ come fa B. che, quando lo assolvono, loda i giudici imparziali e, quando lo condannano, li insulta e spiega che lo perseguitano perché sono comunisti. Insomma, finché c’era la possibilità che gli indiani ci dessero ragione, rose e fiori; ma, se ragione non ce la danno, violano le norme internazionali, commettono ingiustizie e legittimano il ricorso a…giusto, a cosa? Allo spergiuro, alla truffa, alla circonvenzione? Fate voi.

Perché questa è la cosa peggiore. Torto e ragione sono cose non sempre così evidenti in diritto. E non sempre è la ragione a prevalere. Però l’onore, la parola data…“Perché quann’uno, caro mio, se vanta d’esse un omo d’onore, quanno ha dato la parola, dev’esse sacrosanta. E sia longa la strada, o brutta o bella, Magara Cristo ha da morì ammazzato, Ma la parola sua dev’esse quella” (Pascarella – La scoperta dell’America).

Bruno Tinti”

http://www.ilfattoquotidiano.it

Alfredo d’Ecclesia




permalink | inviato da Alfredo d'Ecclesia il 13/3/2013 alle 17:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
SOSTENIAMO IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO, LA QUESTIONE è MOLTO GRAVE!
post pubblicato in diario, il 8 marzo 2013

STRENUA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LEGALITÀ
Comunico che la via intrapresa per l'annichilamento e distruzione totale di chi vi scrive sta' proseguendo a marce e tappe forzate .
Per il 14 marzo 2013 sono stato convocato in udienza dinanzi al giudice tutelare di Roma ( presidente della sezione Tribunale ) per la "nomina di " amministratore di sostegno " non alla mia anziana madre o alla signora terminale in ospedale .. ma a me .
Chi sà capisce quanto grave sia questa iniziativa e comunque spiego per gli altri che significa togliere a un soggetto autonomia capacità di agire ed in crescendo intrappolarlo rapidamente .. nella direzione finale che è stata evidentemente tracciata dall'odio di chi credeva di poter mettere tutto a tacere .
Farlo a Paolo Ferraro significa esattamente quello che intuite e non servono parole .
Le iniziative relative spettano a voi ma non sono "per me" , sono per la strenua difesa della democrazia e della legalità .
PAOLO FERRARO

AL Presidente della sezione Tutele e i minori
del Tribunale civile di Roma
Cons. dott. Ciancio MARIO ROSARIO

AL PROCURATORE della REPUBBLICA presso il TRIBUNALE di ROMA
Pres.te dott.Pignatone
RISERVATA

OGGETTO Procedura per nomina di “ amministratore di sostegno “ a Paolo FERRARO aperta presso TRIBUNALE CIVILE DI ROMA UFFICIO TUTELE R.G.V.G. 17085/2012

Ho ricevuto, basìta, notificazione di ricorso amministrativo per “nomina di amministratore di sostegno” del dott. Paolo Ferraro, in qualità di compagna convivente.

Mi chiedo come possa continuarsi in questa farsa .

Mi domando come ha potuto la Procura che ha aperto questo ulteriore step affermare in esordio che il prof. Camerini ( stimato e valente pluricattedratico, ed uno dei tanti che hanno affiancato il mio compagno semplicemente per ripristinare la verità ) avrebbe “prescritto ... periodici colloqui di sostegno intervallati da supporti farmacologici” (?!) sottacendo la esistenza di certificazione priva di prescrizioni , che testualmente dice “ Il dott. Ferraro Paolo presenta un funzionamento psicologico armonico e tale da non incidere sulle modalità di adattamento all'ambiente nonché immune da problematiche che incidono sulla qualità del processo secondario , dell'esame di realtà e del giudizio” ? ( ALL 0).
E prima come ha potuto il CSM non curare e nascondere nelle motivazioni un certificato di struttura pubblica ASL RM E a firma di dirigente Responsabile prodotto, ed agli atti dell'organo istituzionale, sin dal Maggio 2011 ( quando si tentava di punire e distruggere Paolo Ferraro per la analitica denuncia sporta a Perugia il 7 marzo 2011 ), che dichiara Paolo Ferraro non solo in perfetta salute fisica e psichica ma altresì persona di doti intellettuali e capacità non comuni ? ( ALL 0B )

Lo affianco da due anni e mezzo in una lotta per la verità, o meglio contro la falsificazione dolosa della realtà, e accanto a lui ho subito allusioni, minacce indirette (“non ti pare di esserti messa troppo in mezzo”), insulti più o meno velati ( appellata “compagna convivente” con disprezzo subito dopo che il figlio per telefono aveva insultato il padre “non lo capisce il tuo cervellino malato” ), scritte di insulto in corrispondenza del citofono ( “MERDA“ ), telefonate anonime varie di contenuto anche chiaro “è ritornato a casa il Sign. Paolo Adinolfi ? ” e molto altro ho subìto, visto fare, ( ALL 1) ivi compreso il taglio a ruota del camper ( All. 2 ) che non ha sortito effetti gravissimi per un miracolo.

Ho anche ricevuto le telefonate della coniuge separata Silvia Canali che patologicamente inscenavano nel 2011 la costruzione artefatta di un Paolo che non esiste, con invenzioni del tipo “a venti anni è stato ricoverato al Centro di Igiene Mentale” ( ALL 3 ), quando Paolo, all’epoca studente di Legge con superamento di 12 esami in un anno e con la media del 30 e lode, aveva già vinto un primo concorso pubblico, pieno di vita e conosciuto in ambito lavorativo per il suo solare impegno intellettuale e politico.
Allego in merito, solo alcuni dei miei esposti denuncia e delle lettere che testimoniano dinanzi a tutti chi sia Paolo Ferraro e quello che ha ed abbiamo subito, io solo perchè sua compagna, ma anche come tutto sia stato confessato in un diario scritto consegnato dal padre “pentito” al figlio , pretendendone poi la restituzione dalla sottoscritta, più volte ( ALL 4 ), pentito del pentimento .

La sottoscritta, che è stata “occultata” nelle delibere del CSM, che narrano invece di “presunti” rapporti familiari in realtà inesistenti, (ringrazio pertanto ora il Procuratore della Repubblica che per la prima volta, nell’atto di notifica, sembra ricordarsi che io esisto “omissis convive con la Sig,ra Patrizia Stefania Eugenia Foiani presso il domicilio di quest’ultima a Roma, in Via Edoardo Jenner, 30”), ha assistito a violenti attacchi distruttivi da parte di un pool di avvocati che si cimentava in asserzioni folli quali “ dott. Ferraro pericoloso per sé e gli altri”, ( attacchi perpetuati da “presunti familiari”, tutti respinti come da allegati n. 5 ), ha visto raccontare in atti amministrativi fatti interamente manipolati e falsificati, ha ascoltato insieme a decine e decine di migliaia di persone ( tutto è di pubblico dominio ) centinaia di ore di registrazioni audio , ivi comprese quelle della Cecchignola, da cui nascono tutte le vicende, ma anche quelle degli psichiatri denunciati per le attività criminali poste in essere e da ultimo la registrazione di un dottore psichiatra che strappava i primi test sulla presunta paranoia del dott. Ferraro .

Chiedo a Lei signor giudice , come ha potuto il CSM non considerare le numerose certificazioni e le relazioni analitiche versate agli atti e del tenore che emerge , e far credere di aver aggirato le stesse inventando che non erano certe nella provenienza o rilevando la assenza di firma quando l'atto era stato immediatamente integrato trattandosi di omissione di pagina copiata, ovvero nascondendone nelle motivazioni il contenuto, in violazione della regola basilare del contraddittorio, regola di civiltà giuridica ? ( ALL 0C)

Ho visto etichettare come NON affetto da un vero disturbo, ma , incredibilmente, come affetto da paranoia, atteggiamenti ossessivo compulsivi e narcisismo PAOLO FERRARO (che per la cronaca nelle ultime elezioni amministrative è stato capolista al Senato per un noto Partito a diffusione nazionale . In merito, a titolo solo esemplificativo rimando alla tribuna elettorale di TG Parlamento effettuata in data 25 Febbraio u.s. alle ore 17.00, andata in onda sul secondo canale Rai e visibile tutt’oggi sulla rete, tribuna elettorale in cui appunto il mio compagno ha partecipato, in qualità di capolista al Senato): tutto completamente falso, perchè chi sia Paolo Ferraro oltre a saperlo io ed i miei figli, ormai lo sa tutto il paese e ovviamente le centinaia di persone che con lui collaborano lavorano e dividono una attività di informazione preziosa per la nazione. (Forse la richiesta di nomina di amministratore di sostegno nasce anche dall’esigenza di fermare l’impegno politico intellettuale di un uomo, il cittadino Paolo Ferraro ?).

Come è ovvio neanche una delle caratteristiche comportamentali ascrivibili ai profili INVENTATI è rintracciabile nella condotta di vita di Paolo Ferraro, e questo lo dice la sottoscritta che da ben due anni e mezzo convive con lui , unitamente ai miei figli, Marco e Diego, uno dei due già maggiorenne, mentre l'opposto INVENTATO, lo dicono i c.d. “ alcuni parenti “ che non hanno più alcun rapporto con lui da anni.

E resto basita. Come può un organo istituzionale dopo la denuncia dello “strappo di TEST” da parte del dott. Tonino Cantelmi e di violazione gravissima sul piano deontologico nelle memorie esposto ( ALL 0D ) e prova audio diretta fornita circa la incredibile condotta del CT, non denunciare lo stesso e fare finta di niente o attribuire alle affermazioni dello stesso una qualunque credibilità ?

Ma sia chiaro, il mio compagno si è dimostrato dinanzi a tutte le violenze e gli attacchi, persona serena, capace ed equilibrata, tanto da stupire continuamente anche me, che l’ ho visto tutti i giorni e ho dormito accanto a lui tutte le notti, mentre chi si vorrebbe “forgiare” del titolo parentale descrive ciò che non può aver visto e che letteralmente è “inventato” ma neanche abbiamo contezza esatta delle invenzioni e della portata delle falsità mentre prevedo atteggiamenti falsi e melliflui studiati a tavolino.
Paolo Ferraro “ va accompagnato dal boia , non serve parlare di decapitazione, ci penserà il boia nominato e coloro che ne verranno investiti a loro volta ” . Ma un giudice non può permettere questo e che questo venga fatto ad un cittadino libero ed intellettuale politico e magistrato “dispensato” che si appresta a ricorrere contro il provvedimento . Quì si attenta a diritti costituzionali in un caso di eclatante rilievo pubblico .

Sessanta tra conferenze interviste e dibattiti realizzati da Paolo Ferraro tra il luglio 2011 ed il febbraio 2013 sono pubblici, centinaia di pagine e documenti elaborati, una serenità e capacità di lavoro ed umanità riconosciuta in migliaia di lettere, sms, mail e commenti, in rete, addirittura emozionanti e molto di più.

Una interrogazione parlamentare sui fatti di inaudita gravità ( ALL 4 bis ) e infine la vicenda tragicomica di un divorzio tramutato dalla Silvia Canali in una occasione odiosa volta a tentare di distruggere Paolo, anche sul piano civile ed economico e comunque per “conto terzi” ( ALL 4 ter MEMORIA E FALDONE DI documenti prove e DVD ) .
Nell'udienza del 20 Dicembre u.s., in sede di divorzio civile, il giudice dott. Contento si è improvvisamente reso conto che ero stata messa da parte e non ascoltata dalla consulente nonostante fossi la naturale testimone di tutto, avendo convissuto con Paolo Ferraro per due anni !!! ( altro che “attualmente “! ). Nella medesima giornata, il deposito di istanza memoria in cancelleria, che denunciava il falso ideologico continuato posto in essere in danno del dott. Paolo Ferraro.
Il 21 Dicembre il deposito della domanda per nomina di Amministratore di sostegno, sporta nell'interesse di chi vuole distruggere uno dei migliori cittadini italiani e il magistrato Paolo Ferraro, dispensato per aver sempre solo posto in essere la migliore attività professionale, senza un rilievo , ma con la colpa di aver indicato fatti di rilievo gravissimi connessi ad una attività “anche “ esoterica posta in essere da un coagulo di militari, con donne e bambini vittime .

A Teramo, il mio compagno è stato poi sentito dalla Procura nel novembre del 2011 per tre ore, su quel che “accade” nel mondo militare e che era stato indicato dal GIP di Teramo dott. Cirillo come destinato a necessario approfondimento.

Molto ha dovuto sopportare e patire “sereno”, Paolo Ferraro grazie ad una “famiglia” di origine (la cui posizione responsabilità e attività emerge sin dal 7 marzo 2011 in un memoriale di pubblico dominio) , che si prestò allora, ed ha poi perseverato, nella attività più odiosa e criminale (All. 5 ) che si possa immaginare a danno di Paolo , usufruendo della spinta e protezione di soggetti professionali legati a poteri forti per ora smascherati pubblicamente .

Sinceramente non avrei mai pensato di vedere tanto odio e attività distruttiva, e mai avrei pensato che si sarebbe potuti arrivare con la notifica di questo ricorso per “nomina di amministratore di sostegno” forse anche per tentare di fermare un divorzio, ( quello appunto di Paolo Ferraro con la coniuge separata Silvia Canali) ma soprattutto distruggere una carriera politico intellettuale e una attività nota ed ancor più a distruggere la credibilità ed il portato delle denunce e prove fornite dal medesimo su fatti di inquietante rilievo nazionale, infine , se mi è lecito dire, in previsione della attuazione delle minacce nel novembre 2010 ricevute dal mio compagno e subito indicaremi “non devi parlare ….. altrimenti“ ( trattamento psichiatrico violento e il resto viene da solo .. ).

Un ricorso per amministratore di sostegno …. a che? Che Paolo Ferraro è di sostegno, lui, a decine di migliaia di persone, che è osannato, che è presente in tutto il paese LAZIO Puglia Veneto Abruzzo Sicilia Piemonte Lombardia, che gestisce la vita di casa e le attività di modesta gestione con capacità organizzativa efficienza e puntualità sbalorditive, profondamente stimato da amici, conoscenti ed anche dalla mia famiglia di origine ( mio padre, mia Madre, mio fratello , mia cognata, i miei nipoti, insomma dalla “vera e unica famiglia” di Paolo Ferraro ).

Sostegno ... a che …. ? Che Paolo Ferraro dovendo difendersi da attacchi concentrici su vari piani è riuscito anche a sostenere e gestire INTERAMENTE attività professionali i cui costi ordinari, altrimenti sarebbero stati pari a svariate decine di migliaia di euro?

E’ innegabile che se il mio compagno non avesse denunciato la setta esoterico deviata della Cecchignola a partecipazione militare con PEDOFILIA , le attività di accerchiamento e minacce e pressioni numerose in particolare di tre magistrati indicati nel memoriale scritto da Paolo Ferraro, se non avesse trovato i fili di una attività coperta, se non fosse il magistrato e uomo che ha indicato una area coperta ed eversiva inquietante e proveniente dalle esperienze sotterranee che hanno caratterizzato gli ultimi 40 anni di questa Repubblica disastrata, oggi sarebbe certamente un Procuratore capo con una brillante carriera importante e stimato da chi conta , per aver anche, in mera ipotesi, piegato la testa .

Ed è da mettere in conto che proprio il suo primeggiare abbia contribuito a generare la necessità di contenere una ascesa professionale da magistrato troppo indipendente e legato ai valori della legalità .

Ma l'utilizzo dello squilibrio di “alcuni parenti” e la loro aggredibile sfera .. hanno facilitato il compito … Emerge dal diario del padre la organizzazione di sedute nascoste con il dott. Luigi Cancrini, psichiatra psicologo e “ipnoterapeuta”, denunciato da Paolo Ferraro con dettagliate indicazioni in MEMORIALE pubblico ed allegato , e da una agghiacciante lettera del padre di Paolo ed a lui diretta , che si allega , lo stato morale e psichico di una parte dei coinvolti ( ALL 5 ter ) OMISSIS a pag 5 “ C'è qualcosa di assurdo che .. non potrò che portare dolorosamente nella tomba .. con me … per gli inspiegabili astiosi vendicativi ingrati comportamenti di Simonetta ( n.d.r. sorella di Paolo ) nei miei confronti ! Ma perchè ? Gelosie ? Invidie ? Disprezzi ! Rifiuto di qualsiasi dialogo .. psicopatie acute ! “.
N.B. La lettera di particolare gravità ricevuta dal padre, che gliela aveva consegnata a mano, viene da Paolo a me consegnata in copia ed è importante che sia valutata nel contesto e che il giudice non si nasconda contorni ed elementi ulteriori .
Da ultimo con esposto memoria del 4 Novembre 2012, Paolo Ferraro ha letteralmente anticipato anche l’ arresto di Staffa Roberto, della Procura di Roma, e i fatti che ci si augura ulteriormente emergeranno in indagine, aveva denunciato i fatti del Forteto in Toscana, oggi emersi in tutta la loro drammatica gravità e che indicano quanto giusta sia stata la scelta di non chinarsi, di non accettare la congerie di minacce e di indicare fatti che, nascosti alla opinione pubblica disinformata, rappresentano la vergogna del paese, condotto alla deriva, ed in parte rischiarato dal coraggio di uomini quali Paolo Ferraro stesso.

Non ho altro da aggiungere se non la ulteriore indignata e veemente denuncia di un coacervo di familiari stretti, le cui interessenze e ruoli mi auguro emergeranno altrettanto in via giudiziaria .

Come si possa arrivare a tanto è stato spiegato e pubblicamente indicato attraverso una analitica attività di denuncia ed informazione , e quali ruolo ed attività professionali siano a disposizione di chi muove la copertura di attività di tal genere, è addirittura oggetto di documenti tutti nella disponibilità pubblica tramite Internet.

Per essere più chiara : certo è che Paolo Ferraro è la persona da distruggere per alcuni Magistrati ( che esistono ) psichiatri di apparato, ìndicati nel loro ruolo e addirittura nella loro organizzazione e connessioni, vertici militari ( gli stessi coinvolti nello scandalo della caserma di Ascoli Piceno oggetto di deposizioni del dott. Paolo Ferraro ) per politici invischiati o correlati, ma è anche l'oggetto delle brame distruttive di familiari, trattati e contattati con modalità tali da rendere evidente un vero e proprio ordito criminale . Familiari che in veste melliflua tipica “ lo facciamo per il suo bene “ mutuano orpelli autoritari da regime, che fanno della psichiatria violenta, uno strumento denunciato ( anche ) da Paolo Ferraro , lui addirittura indicato ( sic !!) come “pericoloso per sé e per gli altri “ con tanto di avvertimento in perfetto stile allusivo “ conseguenze per le persone a lui in qualche modo legate “ ( ALL 6 ).
Vi è poi la figura di Silvia Canali, le cui aggressione ed attività malevola riempirebbero altre pagine , ma una cosa è certa : se non avesse agito nell'ombra e coperta per questo, ed usufruendo delle spinte di alto livello indicate e vantate , non avrebbe potuto neppure in ipotesi “ scalfire” Paolo Ferraro, con le parallele finalità anche di distruzione economica, con la bramosia mal celata, per liquidazione e pensione da accaparrarsi e spartirsi, tutti fatti e dichiarazioni oggetto di possibile diretta testimonianza. ( a questo servirebbe anche il ricorso per nomina di amministratore di sostegno ?! )

Al Giudice Tutelare, mi preme evidenziare, orgogliosamente, che la sottoscritta è economicamente indipendente, ha un buon lavoro, ha una casa di proprietà, proviene da una famiglia benestante, ma soprattutto per bene, e conosciuta anche a livello europeo, non ha alcuna necessità e/o bramosie correlati ad interessi economici, e prova sdegno schifo e ribrezzo per i sentimenti inferiori e distruttivi in campo e per le prevedibili “pantomime “ di copertura e manipolazione.
Cio’ che ci unisce, me e il mio compagno, è non solo un legame d’amore bensì anche la condivisione di principi di legalità e di onestà, di valori etici e morali: è in virtu’ di questa unione e di questa condivisione, in difesa della verità e della giustizia, che la sottoscritta andrà avanti, senza paura, senza piegarsi, fiera di avere conosciuto e di frequentare e di convivere con l’Uomo (con la U maiuscola) , con il Cittadino, (con la C maiuscola), con il Magistrato (con la M maiuscola) Paolo Ferraro.

Mi chiedo come abbia potuto un Procuratore Capo della Repubblica di Roma, “ introdurre” un ricorso per amministratore di sostegno per Paolo Ferraro, nonostante l’ oggettiva e copiosissima documentazione in atti e che dimostra in modo incontrovertibile una persecuzione studiata e ordita al fine della sua distruzione totale.( All. 7 )
Ma mi chiedo altresì come si possa scrivere che Paolo Ferraro abbia subito “proposta di TSO” nel 2009, quando emerge incontrovertibilmente che la attività criminale allora posta in essere ( ALL 8 ) era priva di qualunque requisito sostanziale e presupposto legale, venne ordita al volo, per impedire che il dott. Paolo Ferraro depositasse denuncia circostanziata su fatti, fu realizzata con una certificazione falsa ideologicamente e realizzata sull'istante, mediante agguato , effettuata da una psichiatra che non aveva mai visto Paolo Ferraro, in una situazione in cui era un libero cittadino sereno, non indicando né le ragioni dell'intervento né l'urgenza , non potendo effettuare alcuna diagnosi e non indicando né quali terapie o attività avrebbero dovuto potersi realizzare né se si verteva in ipotesi di loro non assicurabilità in altre forme. ( ALL 9 )
Siamo in uno Stato totalitario dove le regole e la verità cedono il passo alla violenza illegalizzata anche attraverso il braccio politico psichiatrico .

Chiedo al Giudice Tutelare di valutare ciò che emerge non solo attraverso le mie dichiarazioni scritte ed orali, ( All. 10 ) ed anche attraverso tutta la monumentale documentazione cartacea e digitale posta a sua disposizione dalla difesa del dott.Paolo Ferraro , che non deve dimostrare ciò che è , ma secondo giustizia e valori superiori per porre fine ad una persecuzione i cui moventi finalità presupposti ed obiettivi sono talmente tanto evidenti da non lasciare alcun spazio al dubbio .

Infine, chiedo a Lei Sig. Giudice Tutelare, di riflettere per un attimo sul ”come mai tutta questa fretta ?!?!” per nominare un Amministratore di Sostegno ( Ricorso firmato il 18 Dicembre, depositato il 21 Dicembre, udienza il 14 Marzo p.v.), considerato che il Dott. Ferraro vive serenamente in nucleo familiare, unitamente ai miei due figli, Marco di 19 anni e Diego di 16 anni, ( con una normale vita affettiva e sociale : conserviamo nella nostra casa, una copiosa documentazione fotografica del nostro ultimo viaggio a Milano, dalla mia famiglia di origine, tutti insieme, allegramente, in modo spensierato.), gestisce molteplici attività professionali, intellettuali, politiche e relazioni culturali, organizzate da lui, ivi compresa una struttura di movimento con c.a. 255O persone mentre con il CDD UNIONE da lui creato, Comitato di Coordinamento Difendiamo la Democrazia, gestisce 25 blog con centinaia di migliaia di accessi, 7 canali video con c.a. più di sessanta conferenze e sue interviste a canale, e svariati gruppi di social network. . Tutto riscontrabile minutamente ( ivi comprese statistiche sul tutto ) e FATTO NOTO ( www.paoloferrarocddindex.blogspot.it per ogni ipotetico approfondimento scientifico ).

Forse questa velocissima richiesta di nomina di Amministratore di sostegno serve involontariamente a condizionare l’esito di un prevedibile e imminente deposito di ricorso al TAR contro la delibera di dispensa del CSM ? ( Decreto del Ministro notificato a Paolo Ferraro il 7 Febbraio 2013 u.s., conseguente a Parere espresso in merito dal CSM in data 7 Dicembre 2012).
E ancora, forse questa velocissima richiesta di nomina di Amministratore di sostegno serve ad impedire a Paolo Ferraro, un esercizio dei diritti della difesa, interferendo con la necessaria autonomia patrimoniale e decisionale di vita salvo sempre ottenere ben più cospicui risultati ledendo la integrità intellettuale e mentale con strumenti anche farmacologici violenti da regime totalitario ( guarda caso la deriva generale devastante denunciata e provata sempre dallo stesso Paolo Ferraro) ?

Un ultimissimo appunto : la sottoscritta, appellata nel ricorso come “ Signora”, è laureata e soprattutto laureata in Giurisprudenza, e come tale si è qualificata, in tutta la copiosa documentazione agli atti, ivi incluso “il carteggio” con il Consiglio Superiore della Magistratura. Tanto per ogni altra considerazione doverosa da parte di codesto ufficio.

Qui di seguito, un elenco degli allegati alla presente, corredati da sintetica descrizione, affinchè le SS.LL., a scanso di equivoci, ne abbiano oggettiva contezza:

All. 0 Relazione clinica certificativa in data 17.09.2012 del Dott. Giovanni Battista Camerini .

All.0B Relazione clinica certificativa in data 16.05.2011 dell’ASL RM/E Dirigente Responsabile Prof. Boldrini .

All.0C Relazione clinica certificativa del Dott. Massimo Marinelli in data 06.09.2011 ; Relazione clinica certificativa del Dott. Massimo Buttarini in data 17.08.2011; Relazione clinica certificativa del Dott. Paolo Cioni in data 29.10.2012.

All.0D Esposti memoria trasmesse in data 3.11.2012 e in data 09.10.2012 al Consiglio Superiore della Magistratura.

ALL 1 Dichiarazione depositata alla stazione CC di Ostia Antica in data 25 aprile 2011 nella quale si ricostruiscono da parte della sottoscritta fatti ed avvenimenti vari e condotte della Canali Silvia .

ALL 2 Denuncia sporta alla Procura della Repubblica in data 30 aprile 2012

All. 3 Dichiarazione pro-veritate ed esposto da me sottoscritto ed in data 28.05.2011 depositato presso la Stazione Cc di Prima Porta (Roma) , che illustra, tra l’altro, attività manipolatoria e invenzioni poste da Silvia Canali ( inclusa l’assoluta falsa asserzione di un ricovero di Paolo Ferraro all’età di 20 anni presso un Centro di Igene Mentale ). L’esposto si chiude con le sottoindicate frasi “omissis Faccio presente che la Sig.ra Silvia Canali non solo nella telefonata del 19 Maggio si è vantata con la sottoscritta di –andare a parlare direttamente con il procuratore Capo della procura di Roma-ma anche in un colloquio avvenuto il giorno di Pasquetta dinanzi al Comandante della Stazione CC di Ostia, da me ascoltato, la stessa riferiva di una consegna di denuncia, e dalla indicazione ricevuta dalla Procura, di aspettare per la consegna i giorni successivi all’audizione presso il CSM del Dott. Ferraro ( non la conclusione della procedura)”.
( Registrazione- depositata già agli atti, in DVD).

All 3 bis Missiva di Patrizia Foiani alla dott.ssa Marando nel corso di consulenza

All. 4 Racc a.r. in data 13 Gennaio 2013, mediante la quale acquisito un diario manoscritto redatto sulle vicende del Dott. Ferraro dal genitore del Dott. Ferraro ( Gino Ferraro), gli avvocati Minghelli, Dellomonaco e Rustico, contestando a Gino Ferraro alcune asserzioni illogiche contenute nel diario medesimo scrivono tra l’altro “omissis la lettura di tale diario posta in parametro con quanto a nostra diretta conoscenza ci ha consentito di evidenziare che ancor prima degli interventi sulle strutture sanitarie di cui vi è ampia traccia documentale, Lei sarebbe stato contattato nel già dicembre 2008 dal Dott. Luigi Cancrini, dopo un intervento di Suo figlio Marco ( n.d.r.: si tratta di Marco Ferraro, fratello del mio compagno). Ci siamo chiesti e ci chiediamo tutt’ora, di sapere la ragione per cui tale clinico contatto’ o peggio fu contattato , e su spinta di chi. Indubbiamente il Dott. Paolo Ferraro su presentazione all’epoca dell’Avv. Petrucci ebbe dei contatti con il Dott. Luigi Cancrini ma non di certo per suoi problemi personali quanto bensì per verificare la situazione di una persona e figlio che all’epoca erano vittime di fatti da lui denunciati oggi piu’ volte. Cio’ che ci ha lasciato perplessi e ha lasciato ancor piu’ perplesso Suo figlio è che un intervento estraneo nella vita dello stesso sia stato taciuto e mai reso noto se non con la consegna del celebre diario da cui abbiamo appreso che le retribuzioni al detto clinico furono corrisposte da Suo figlio Marco.”
(Tengo a precisare in merito, che il Sig. Gino Ferraro, dopo l’avvenuta recezione della Racc. a.r. , a me stessa ha chiesto piu’ volte la restituzione dell’unico originale del diario, in mio possesso, e custodito al sicuro).

All. 4 bis Interrogazione parlamentare- Seduta n. 637/2011.

ALL 4 TER Faldone atti depositati con memoria al tribunale civile e memorie esposti del 9 ottobre e del 3 novembre 2012 al CSM

All. 5 Nota indirizzata in data 28.04.2011 dagli Avvocati Dellomonaco e Minghelli all’Avv. Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri : in essa gli avvocati Dellomonaco e Minghelli rivolgendosi ai familiari del mio compagno e a Silvia Canali, espressamente scrivono: “omissis Voi affermate che il Dott. Ferraro sotto il profilo psichico si sarebbe sottratto al progetto terapeutico ma in realtà il Dott. Ferraro si è sottratto al progetto terapeutico direzionale che era stato programmato in suo danno” e ancora “ omissis invitiamo Vs tramite, il c.d. nucleo familiare Ferraro-Canali ad evitare inutili scontri dannosi per tutte le parti”, in risposta al FAX inviato dagli AVV suindicati in c.d. Rappresentanza di alcuni parenti, in data 18 aprile 2011.

All 5 bis . Lettera di Gino Ferraro a Paolo Ferraro e Marco Ferraro su Simonetta Ferraro ( agosto 2008 )

All. 6 Mia dichiarazione, indirizzata il 3 Maggio 2011 agli avvocati Antonia Di Maggio e all’Avv. Mario Caligiuri: in essa riferisco, tra l’altro, in merito a telefonate aggressive di familiari del mio compagno, e riferendomi sempre ai suindicati avvocati del nucleo Ferraro- Canali, concludo scrivendo “omissis per quanto concerne l’espressione –conseguenze per le persone a lui in qualche modo legate- ( n.d.r.: all’epoca della missiva, io e Paolo già convivevamo), che si legge nella ottultima riga della Vs. missiva, qualora essa sia a mè ed ai miei figli riferibile, diffido formalmente e con la massima durezza che la mia storia ed educazione familiare consentono, tutti i destinatari in indirizzo e non, dal formulare frasi ambigue, in conferenti con la realtà ovvero ubiquamente ed ambiguamente interpretabili. Peraltro in un contesto in continua evoluzione, in ambito locale e altrove, in altri ambiti.”

All. 7 Nota, (con allegata mia dichiarazione e di nn. 3 dipendenti allora in servizio presso la Segreteria del Dott. Ferraro a Piazzale Clodio), indirizzata in data 12.01.2011 dagli Avvocati Dellomonaco e Minghelli al Prof. Paolo Gilardi della struttura del Reparto psichiatrico Ospedale S. Andrea : in essa gli avvocati riferiscono che lo stesso Gilardi, in loro presenza, avrebbe espressamente evidenziato il concetto di “omissis .. gruppi occulti” e di “omissis persone pericolose” che “affollano” la vicenda.

All. 8 Nota indirizzata in data 19.05.2011 dagli Avvocati: Minghelli, Dellomonaco, Cecchetti unitamente a mè e al mio compagno Paolo Ferraro: in essa, dopo avere ripercorso punto su punto le vicende del Dott. Ferraro, inclusa l’esecuzione in forma coattiva di proposta illegale di TSO eseguita in assenza di presupposti procedurali, di legittimità formale e sostanziale, si denuncia direttamente l’attività preordinata in suo danno con operazioni di trasfigurazione ( programmatica ) della sua identità.

All. 9 Nota indirizzata in data 08.06.2011 dall’Avvocato Mauro Cecchetti all’Avvocato Mario Caligiuri, dove si indica il ruolo comprimario di Silvia Canali e di alcuni familiari di Paolo Ferraro nell’ “omissis illegale coattivo tentativo di TSO e relativa violenza privata attraverso la distorsione dell’uso della forza pubblica” e dove si ribadisce “omissis il Dott. Ferraro non è minimamente impressionato dalle esplicite minacce della Tua assistita (n.d.r. Silvia Canali), di fare circostanziata segnalazione di fatti e denuncia da depositare al Procuratore Capo di Roma Dott. Ferrara, né dagli “accordi intercorsi” incautamente ed inequivocabilmente esplicitati, circa il ritardo della detta denuncia a dopo l’audizione del Dott. Ferraro ( ?!? audizione e non chiusura definitiva ed ultimativa del procedimento), non avendo al riguardo nulla da temere da quella che considera una evidente manovra emulativa partecipata e concordata sinanche nella tempistica”.

All. 10 Lettera aperta indirizzata da mè in data 15.07.2011 al prof. Tonino Cantelmi e Prof. Francesco Bruno, in merito al perfetto stato di salute psico fisica del Dott. Ferraro.

ROMA 4 marzo 2013

dott.ssa Patrizia Eugenia Stefania Foiani

LETTERA AL GIUDICE TUTELARE
https://docs.google.com/file/d/0B5Eu-dn2BBkfeEJaWmtDQWFmZmM/edit?usp=sharing
ALLEGATI
https://docs.google.com/file/d/0B5Eu-dn2BBkfclN5OTgwRFVCTmM/edit?usp=sharing
ALLEGATO 4 ter faldone a parte
https://docs.google.com/file/d/0B5Eu-dn2BBkfbTQ0WFplRHVmM28/edit?usp=sharing
RICORSO ( ?!) PER AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
https://docs.google.com/file/d/0B5Eu-dn2BBkfVTM0SXhjam45ZXc/edit?usp=sharing



permalink | inviato da Alfredo d'Ecclesia il 8/3/2013 alle 16:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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